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16 Giugno 2016

Lotta alla fame, la mostra su Manzi esposta in Assemblea

“L’uomo contro la fame. La lezione di Alberto Manzi” torna in Assemblea legislativa regionale: realizzata in autoproduzione dall’Assemblea in occasione della partecipazione di viale Aldo Moro a Expo, la mostra è ora allestita nell’atrio di accesso dell’Assemblea e sarà visitabile fino al 10 luglio prossimo.

Al centro dei dieci pannelli ci sono gli insegnamenti del maestro della televisione italiana dedicati, negli anni ‘70 del Novecento, al cibo e all’alimentazione, ma anche la sua denuncia, valida oggi come allora, sul perché l’uomo non abbia ancora vinto la sua più importante battaglia: quella contro la fame, da intendersi come prevenzione delle tensioni sociali, quelle da cui sempre scaturiscono i grandi conflitti. Dopo la “prima” a Expò la mostra è stata ospitata in alcune scuole della nostra regione e propone una selezione di testi e immagini tratte dai lavori di Alberto Manzi (“L’uomo contro la Fame”, 1970 - e alcuni numeri “Speciali” de “La via migliore”). “Con sorprendente attualità, la lezione di Manzi continua a parlare agli allievi di oggi e ieri, parla dei prodotti della terra che fin dall’antichità hanno nutrito il pianeta, della trasformazione delle piante che hanno poi conquistato un ruolo di primo piano nella sfida contro la fame, delle straordinarie opportunità offerte dell’industria della conservazione dei cibi; ancora: del dissennato consumo di suolo, che ha ridotto le aree coltivabili del mondo, e, infine, dello spreco alimentare”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, che ricorda come “la storia è il susseguirsi di violenze e di atti predatori. La risposta su quale sia la soluzione ce la fornisce, con il suo candido realismo, Alberto Manzi, “il maestro” di Non è mai troppo tardi,: combattere la fame. Liberare l’uomo dal bisogno. Dal bisogno e dalla paura che spingono a rinnegare noi stessi e a diventare predatori da un lato, vittime armate che si difendono dall’altro”. Ripercorrendo alcuni dei temi trattati da Alberto Manzi sull’argomento, i dieci pannelli di cui si compone la mostra mettono in evidenza le fondamentali conquiste dell’uomo nella lotta contro la fame. Si parla della ‘invenzione’ del grano e della ‘scoperta’ del pane, dell’introduzione in Europa della patata dalle Americhe e della diffusione del mais, giunto a Venezia e poi venduto ai Turchi per poi ritornare agli stessi veneziani, che peccando di cattiva memoria lo ribattezzarono “granturco”. Nel pannello sull’Italia contadina saltano poi all’occhio le grandi trasformazioni avvenute nel nostro Paese in merito alla produzione agricola dagli anni ‘70 a oggi. Al contempo, l’esposizione rilancia la denuncia di Manzi, tuttora validissima, sulle cause che ancora impediscono la soluzione del “più grande problema del secolo”: nutrire tutti sulla Terra. Un terreno di sfida sul quale l’uomo deve continuare a misurarsi per “trovare una soluzione” e vincere in modo definitivo la sua battaglia contro la fame.

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.