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23 Aprile 2016

Un 25 aprile dedicato al ricordo del sacrificio della pianura bolognese per la Liberazione d'Italia

Discorso ufficiale a Zola Predosa, inaugurazione del museo al "casone del partigiano" a San Pietro in Casale.

25 aprile tutto dedicato alla "bassa bolognese" per Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, che lunedì prossimo, in occasione delle celebrazioni ufficiale per il Giorno della Liberazione, sarà impegnata a partire dalle 9,30 a Zola Predosa dove, insieme al sindaco Stefano Fiorini e a Andrea Passuti, Presidente della locale sezione dell'Anpi, dopo la deposizione delle corone al Monumento ai Caduti in Piazza della Repubblica, terrà il discorso ufficiale nella Sala dell'Arengo, all'interno del Palazzo Comunale. Alle 16,30, invece, Saliera inaugurerà il "Museo della Memoria" ubicato all'interno del Casone del Partigiano, al Parco della Memoria a San Pietro in Casale, insieme alla Presidente dell'Unione Reno Galliera e sindaco di Castel Maggiore Belinda Gottardi e a Cinzia Venturoli, curatrice del progetto museale. "Il padiglione del Casone del Partigiano, già Museo della Memoria dal 2006, diventa, infatti, luogo di raccolta e di divulgazione attraverso un percorso riorganizzato di documenti che raccontano gli eventi, i luoghi, i personaggi e le tappe più salienti che queste terre di pianura hanno vissuto durante il periodo delle Resistenza", spiega Saliera che ricorda come "Uno dei temi affrontati nel percorso storiografico è il ruolo e il contributo che hanno messo in campo le donne, nella lotta di Liberazione e di emancipazione. Il luogo non è scelto a caso: qui, nelle valli paludose e ostili, trovavano rifugio i partigiani impegnati nella lotta contro i tedeschi e i fascisti. In questi combattimenti persero la vita molti partigiani, ma il loro sacrificio fu determinante per la Liberazione dell’Italia". Il filo conduttore degli interventi di Saliera sarà il ricordare il valore fondativo della Resistenza come base della Repubblica democratica italiana, come valore per la democrazia e la libertà. "Se agli italiani fu risparmiata la dissoluzione territoriale del proprio Paese, come in Germania, se fu risparmiato un governo militare straniero come in Giappone, se si poté evitare una lunga guerra civile come in Grecia, se si poté scegliere liberamente con un referendum se essere monarchia o repubblica, e, da subito, votare per partiti diversi, è perché nella lotta partigiana l’Italia si riscattò. Si tratta di quella Resistenza che ha portato al 25 aprile: in questo 25 aprile - sottolinea Saliera - vogliamo particolarmente ricordare la storia di ragazzi il cui sacrificio è stato il prezzo per la libertà delle generazioni future. La nostra Costituzione è nata dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione, dal ricordo dei propri deportati, dei propri partigiani, dei propri militari uniti tutti nel non volere più né fascismo né nazismo, a costo della propria vita, a costo delle stragi e delle barbare rappresaglie naziste. Ci fu chi combatté per la libertà e chi invece per la dittatura. Ci fu chi combatté per la giustizia e chi invece per la discriminazione e la violenza. È su questa scelta che si basa l’identità dell’Italia libera e repubblicana. Una lezione che vale ancora oggi. Ecco perché è giusto ricordare che la Resistenza diede vita ad una Costituente che varò la carta fondamentale dei diritti e dei doveri per la convivenza, una convergenza ragionevole ed equa in cui ogni cittadino si può riconoscere. Valori che sono ancora ben vivi oggi e che rappresentano un faro sicuro per la travagliata vita del nostro Paese".

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12 Ottobre 2019

Le "maschere" si sono date convegno in Regione

Grande successo per la presentazione de “Emilia-Romagna in maschera. Il registro delle maschere italiana", la prima “enciclopedia” della “commedia dell’arte italiane” realizzato grazie alla collaborazione tra l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e il Centro di Coordinamento delle Maschere italiane che ha sede a Bardi, in provincia di Parma.

10 Ottobre 2019

Condanna per l'attenanto a Halle

“Condanniamo nella maniera più risoluta il grave crimine avvenuti ieri a Halle, in Germania, che ci lascia sgomenti. Violenza, antisemitismo, razzismo, negazione della dignità umana sono orrori che condanniamo senza appello e contro cui dobbiamo tenere alti i valori di democrazia, libertà e giustizia sociale”.