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14 Aprile 2016

Viaggi della memoria, per ricordare e non ripetere i vecchi errori

Conoscere il passato per leggere il presente a partire da un’esperienza nei luoghi dove le tragedie del ‘Secolo breve’ hanno lasciato i segni di una storia che non deve ripetersi. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno sui temi della memoria, della condanna della violenza e dell’intolleranza. E lo fa con un investimento di 150 mila euro per sostenere 27 progetti didattici, da realizzare entra l’anno, che si concluderanno con altrettanti “viaggi della memoria” per circa 3250 ragazzi emiliano-romagnoli.

Ma sono molti di più gli studenti coinvolti dai progetti promossi dalle scuole in collaborazione con i 7 Istituti storici presenti in Emilia-Romagna che forniscono il supporto scientifico agli insegnanti per i quali parte da quest’anno, sempre grazie al contributo dell’Assemblea regionale, anche un progetto di formazione triennale. E nel frattempo sono state anche rinnovate le convenzioni con il Memorial della Shoah di Parigi e la Fondazione Anne Frank House di Amsterdam per avviare nuove iniziative di studio e formazione sulla shoah e i genocidi. “Grazie all’impulso dato dall’Assemblea legislativa – osserva la presidente Simonetta Saliera - anche quest’anno migliaia di studenti e insegnanti potranno conoscere e vedere con i propri occhi alcuni luoghi simbolo delle tragedie del ‘900: si tratta di proseguire nell’impegno che portiamo avanti per rafforzare la formazione dei giovani e dei loro insegnanti. E’ un modo per rispondere al rischio dell’oblio da cui, come si vede nella nostra Europa, rischiano sempre di rinascere le tragedie che già hanno contrassegnato la nostra storia. Per le stesse finalità siamo contenti di proseguire la collaborazione con importanti realtà internazionali come il Memorial de la Shoah di Parigi e l’Anne Frank House di Amsterdam che operano per promuovere una migliore conoscenza della storia della Shoah e contro ogni forma di discriminazione, per i diritti inviolabili delle persone.” I 27 progetti finanziati dall’Assemblea (con un contributo variabile che integra il costo complessivo di ciascuna iniziativa) sono stati selezionati tra 43 proposte pervenute a seguito di un bando pubblicato nel novembre scorso. Per quanto riguarda le destinazioni dei viaggi della memoria si va dalla vicina Fossoli (Mo), ai campi di stermino di Auschwitz e Mauthausen. Dal museo della Resistenza di Montefiorino (Mo) alla casa di Mussolini a Predappio, dalla risiera di San Sabba a Trieste al campo di concentramento di Terezin. Dalla Foiba di Basovizza nel confine orientale, ai luoghi del secondo conflitto mondiale fra le Alpi occidentali, solo per citarne alcuni. Tra i soggetti assegnatari del contributo ci sono: gli istituti comprensivi di Poviglio e Brescello (Re) e di Milano Marittima (Ra); le scuole secondarie di primo grado Cavani di Serramazzoni (Mo), Fermi di Viserba (Rn); Franchini di Santarcangelo di Romagna (Rn); Arfelli di Cesenatico (Fc); e poi gli istituti superiori Gobetti di Scandiano (Re); Motti di Reggio Emilia; Guercino di Cento (Fe), Vergani di Ferrara; i licei Gioia di Piacenza, Romagnosi di Parma e il Centro per l’istruzione degli adulti di Bologna. Ci sono poi gli Istituti storici (oltre al Parri di Bologna, quelli di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ravenna) e poi l’Aned, i Comuni di Pianoro (Bo), Albinea (Re) e Castelnuovo ne’ Monti (Re) e alcune associazioni. Per rafforzare il proprio impegno sui temi della memoria l’Assemblea legislativa in questi giorni ha anche rinnovato le convenzioni di collaborazione con due partner internazionali di alto profilo scientifico come la Fondazione Anne Frank House di Amsterdam e il Memorial della Shoah di Parigi. Le prime iniziative sono in programma a breve. L’istituzione parigina, proprio nella capitale francese, dal 29 maggio al 3 giugno prossimi, sta organizzando il convegno “Pensare e insegnare la Shoah” al quale parteciperanno 40 insegnanti emiliano-romagnoli per attività di formazione. Con la Fondazione Anne Frank House si stanno invece organizzando corsi di formazione rivolti a giovani tra i 15 e i 18 anni di Germania, Austria e Italia. Di seguito i singoli progetti finanziati: 1. ISTORECO - Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Reggio Emilia: Il futuro non si cancella. Viaggio della Memoria 2016-03-15 Reggio Emilia, Praga, Terezin, Lidice e Pirna. In questo appuntamento, che si rinnova ormai da più di 15 anni, più di 1000 tra studenti e insegnanti delle scuole secondarie di II grado di Reggio Emilia e provincia, partecipano al Viaggio della Memoria organizzato dall’Istoreco. Si tratta di un vero e proprio percorso di cittadinanza che accompagna i giovani non solo nell’approfondimento della conoscenza storica, ma nella costruzione della loro coscienza civile, investendo così dal passato nel futuro. 2. Comune di Pianoro (Bo): Itinerari della memoria: educare attraverso i luoghi – Ex campo di Fossoli. Il progetto coinvolge due classi della Scuola secondaria di primo grado “V. Neri” di Pianoro. Si procede con un approccio storico scientifico (raccolta materiale, analisi, schedatura) per giungere poi ad una rielaborazione tipica degli adolescenti (video, utilizzo dei social network). Il progetto si conclude con il Picnic della Memoria, originale festa in un parco pubblico che coinvolge tutta la cittadinanza nel corso di un’intera giornata. 3. Aps ARE ERE IRE - Cibo per giovani menti di Rimini: Conoscenza vs Pregiudizio. Affrontare il presente alla luce del passato Ferrara. Il progetto si rivolge a ragazzi disagiati, alcuni dei quali stranieri, ospitati nelle comunità educative residenziali, di età diversa, di provenienza culturale, sociale e territoriale diversa che, dunque, per dialogare devono trovare una lingua comune e un linguaggio comune, in questo caso quello della fotografia. Ai ragazzi si tentano di fornire gli strumenti di interpretazione dell’oggi in base agli insegnamenti del passato e con essi si vuole affrontare il tema dell’inclusione/esclusione sociale degli immigrati dei rom, in generale dei “non conformi” a partire dalla conoscenza della persecuzione fascista delle minoranze e degli ebrei, in particolare della comunità ebraica ferrarese. 4. Istituto di Storia contemporanea di Ferrara: I luoghi di conservazione della memoria – Izieu, Lione, Grenoble. Il progetto prosegue, con il percorso in Francia, il progetto realizzato nel 2015 in Germania, così da portare gli studenti ad una riflessione sui diversi contesti europei in cui si sono svolte le vicende della seconda guerra mondiale. Oltre a ciò non si dimentica la storia locale, continuando a seguire anche in Francia (a Grenoble) le orme di ebrei ferraresi fuoriusciti dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938 in Italia. 5. CPIA Metropolitano di Bologna – Centro per l’Istruzione degli Adulti (istituto scolastico statale): Accadde oggi: libertà v. ideologie dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri – Predappio, Bertinoro, Forlì, Salò e dintorni. Si tratta di un tipo di scuola non ordinaria, e quindi con una tipologia particolare di studenti, in maggior parte giovani adulti rifugiati provenienti da diversi Paesi. Proprio per la particolarità degli studenti coinvolti, il progetto intende fare luce in un’ottica di comparazione con le vicende di persecuzione e violenza del periodo del secondo conflitto mondiale in Italia e in Europa. Tutto ciò attraverso l’originale porta della letteratura, partendo quindi con lo studio di Carducci studiato in particolare nella sua veste di diffusore di valori morali e politici di interesse collettivo, come poeta che scrisse versi e discorsi sulla storia d’Italia e sulle guerre, partecipando alla costruzione del mito della guerra e della retorica bellica per arrivare a D’Annunzio, del quale viene approfondito il ruolo sull’intervento bellico e la sua influenza successiva sul formarsi dell’ideologia fascista in Italia. Da qui parte l’analisi e lo studio dei luoghi di memoria legati al fascismo presenti in Regione e anche fuori regione. 6. Istituto Comprensivo Poviglio e Brescello (RE): Più sei capace di guardare nel passato, più potrai spingerti nel futuro Salisburgo, Mauthausen e Vienna. Il progetto, che coinvolge nel viaggio 60 studenti ma in gran parte delle attività tutti gli studenti dell’Istituto, rappresenta il momento culminante di una preparazione durata per tutti e gli otto anni del ciclo scolastico Primaria/Secondaria di I grado e si configura così come il completamento di un vero e proprio percorso di educazione alla cittadinanza. 7. Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di PARMA: Sistema concentrazionario e deportazione nei campi di concentramento del III Reich. Mauthausen e i suoi sottocampi. IX edizione – Mauthausen, Castello di Hartheim, Gusen Ebensee. E’ un progetto consolidato negli anni (IX edizione), che nel 2016 si caratterizza per il coinvolgimento degli studenti dei Comuni della provincia oltre a Parma; è una novità molto positiva e fortemente voluta dall’Istituto che ha colto la richiesta di ampliare la possibilità di partecipazione anche a zone più periferiche del territorio provinciale. 8. I.I.S.S. “Piero Gobetti” di Scandiano (RE): Sulle tracce della Aktion Reinhard Varsavia e Treblinka. Il progetto mostra una notevole completezza di ideazione, in tutte le sue fasi: dallo studio preparatorio con gli approfondimenti sul nazionalsocialismo e sulla ideologia genocidaria alla rielaborazione con vari produzioni multimediali, il tutto supportato da una metodologia didattica rigorosa, anche quando è aperta ai nuovi linguaggi. Coinvolge studenti una scuola di Scandiano e una di Canossa. 9. Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri Emilia-Romagna di BOLOGNA: L'Europa dei confini. Italia-Francia, un confine in guerra fra le Alpi occidentali (1940/1945)- Izieu, Lione, Aix en Provence, Nizza. E’ rivolto ai docenti: E’ l’unico progetto fra quelli presentati che vede la partecipazione di tutti gli Istituti storici della regione Emilia-Romagna in rete in tutte le diverse fasi della sua attuazione. Si segnalano diversi punti di forza: il tema scelto, i confini, luoghi di notevole rilevanza didattico-educativa; la finalità di programmare linee di intervento di più ampio respiro (è la prima annualità di un progetto triennale) sulla formazione dei docenti, intesa come elemento moltiplicatore che questi possono avere sull’utenza giovanile; è rivolta a docenti di tutto il territorio regionale; i luoghi e le tematiche proposte riprendono e valorizzano filoni di attività già sviluppate e consolidate all’interno dei singoli istituti, che hanno quindi su di esse una competenza storico-scientifica di grande rilievo. E’ un progetto di indubbio valore culturale sia per gli insegnanti che per gli studenti che potranno essere poi fruitori di questa formazione. 10. Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Modena : Confini in guerra – Trieste, Lubiana, Begunje, Basovizza. Si tratta di un progetto giunto alla terza edizione, con la novità di essere quest’anno rivolto a due differenti tipologie di studenti (scuola secondaria di primo e di secondo grado per un totale di circa 140 studenti coinvolti); ciò ha comportato uno sforzo organizzativo notevole, in quanto il programma è declinato su due livelli di complessità storiografica sia nella fase di preparazione che nel viaggio vero e proprio. 11. Associazione Centro per la Pace Loris Romagnoli di Cesena (Fc): Promemoria Auschwitz - Edizione 2016 – Cracovia, Auschwitz-Birkenau. Il progetto è consolidato e di indubbio valore, soprattutto per il carattere sovraregionale, che vede nel momento del viaggio l’incontro dei vari partecipanti provenienti da tutte le parti d’Italia. Inoltre vede la collaborazione ormai collaudata di diversi soggetti regionali, ognuno dei quali contribuisce con le proprie competenze specifiche al progetto comune. Nonostante il format del progetto sia lo stesso da diversi anni si apprezza lo sforzo di aggiungere sempre nuove opportunità ai partecipanti, quest’anno in particolare il laboratorio teatrale e quello di scrittura creativa come forme per la rielaborazione dell’esperienza vissuta durante il viaggio. 12. Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di PIACENZA: La persecuzione degli ebrei d'Europa e la zona grigia delle responsabilità – Praga-Terezin. l’Istituto già da anni propone a un consistente numero di studenti l’opportunità di partecipare ad un viaggio della memoria, coinvolgendo rappresentanze degli studenti di tutte le scuole superiori della provincia di Piacenza. Ogni anno cerca di presentare un lato inedito della Shoah, proponendo sempre nuovi temi anche legati all’attualità, in modo da diversificare la conoscenza. Quest’anno il focus è puntato su due temi interessanti e non sempre esplorati in questo tipo di progetti, quelli della cosiddetta “zona grigia” delle responsabilità e dell’infanzia perseguitata. 13. Scuola secondaria di I° grado “G. Cavani” di Serramazzoni (Mo): Anche noi, presenti – Ex campo Fossoli, Museo del Deportato di Carpi, Museo della Resistenza di Montefiorino. Il progetto è pregevole soprattutto nel tentativo di collegare ai percorsi scolastici curriculari la storia del territorio, in modo da coinvolgere e suscitare un maggiore interesse da parte degli alunni rispetto all’esclusivo lavoro sui libri di testo. E’ apprezzabile il coinvolgimento di studenti della scuola superiore di primo grado, spesso distanti dai bacini di utenza dei Viaggi della Memoria, normalmente riservati a ragazzi più grandi. Infine è interessante l’offerta formativa che viene fatta ad alunni di un comune della montagna, spesso al di fuori da proposte formative del genere, attraverso un percorso storico che parta dai luoghi di memoria significativi del proprio territorio. 14. Comune di Albinea (Re): Viaggio nella memoria a Km Zero Reggio Emilia, Carpi e Fossoli. Il progetto, pur snodandosi in tappe locali e regionali (Carpi, Fossoli e Reggio Emilia), recupera una dimensione europea attraverso la collaborazione con il comune di Treptow-Kopenich gemellato e grazie all’uso innovativo della videoconferenza per compiere un viaggio virtuale sui luoghi della Shoah. Interessante anche la riflessione in chiave europea che arriva fino all'oggi, in cui l'epica emigrazione dal medio oriente viene interpretata come stimolo a rileggere la Storia passata. I ragazzi diventano poi protagonisti della fase di restituzione dell’esperienza compiuta. 15. Liceo ginnasio statale “M.Gioia” di Piacenza: Viaggio ad Auschwitz andata e ritorno – Auschwitz. Il progetto prevede delle collaborazioni di altri soggetti esterni alla scuola molto qualificati che hanno potuto fornire agli studenti un percorso di formazione completo. La peculiarità apprezzabile del progetto consiste nell’intenzione di condurre intere classi al Viaggio, inserendolo quindi in un complesso percorso curriculare ed extracurriculare della scuola. Previsto anche un approfondimento sulla deportazione degli ebrei piacentini ad Auschwitz, che radica quindi fortemente il progetto e gli studenti al proprio territorio. 16. Istituto professionale servizi alberghieri e ristorazione "Orio Vergani" di Ferrara: Cammino nella memoria e nell'impegno: da Ferrara ad Auschwitz – Auschwitz. Rappresenta una delle positive novità di quest’anno. Nelle edizioni precedenti infatti, nessuna scuola di questa tipologia si era mai cimentata nell’organizzazione di Viaggi della Memoria; per questo è apprezzabile lo sforzo dei docenti di portare all’interno dell’istituto questa opportunità, per rispondere ad un’esigenza nata, per altro, dagli stessi studenti. Il progetto prevede un lavoro di ricerca e approfondimento storico e di riflessione sulla Shoah, ponendo alla base una particolare attenzione alla comunità di appartenenza (comunità ebraica ferrarese) 17. Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in RAVENNA e provincia: Luoghi e Storia del Novecento: preparazione, viaggio, elaborazione, comunicazione. Ed. 2016 Auschwitz, Birkenau e Cracovia. E’ un progetto che prevede che gli studenti diventino, al ritorno del viaggio, veri e propri portavoce delle loro esperienze di in momenti di riflessione corale, veri e propri testimoni di seconda generazione. Proiezioni, spettacoli e mostre, aperte anche al pubblico e alla cittadinanza, valorizzeranno il percorso formativo compiuto dai ragazzi, in vista della Giornata della Memoria 2017. 18. Aps "Io Centro" di Misano Adriatico (RN): Paesaggi di guerra e prospettive di pace 2 Rocca delle camminate di Meldola da cui visitare Predappio (casa di Mussolini) e Forlì (Museo casa dei ricordi). Rivolto a ragazzi in situazione di non autosufficienza e/o fragilità sociale, di età compresa fra i 14 e i 25 anni. Sulla scia dell’entusiasmo provato con la partecipazione all’edizione dei Viaggi della Memoria 2014, questo progetto si configura come prosecuzione del precedente percorso. Il progetto si inserisce come attività all’interno di un più ampio progetto di missione propria dell’Ass. denominato “Insieme a pesca di emozioni”, che ha come finalità ultime favorire l’autonomia e l’inclusione: promuovendo la cittadinanza attiva, attraverso la riscoperta della memoria storica del territorio, si favorisce l’inclusione sociale di questi giovani che presentano difficoltà nelle proprie autonomie sociali e personali. 19. Comune di Castelnovo ne’ Monti (Re): Ritorno da Kahla: incontri e scambi Kahla. Il progetto è un’esperienza ormai consolidata, che coinvolge molteplici soggetti e vede la partecipazione al viaggio di studenti e cittadini, di rappresentanti delle istituzioni e familiari delle vittime. In particolare si è attuato negli anni (dal 1998) un gemellaggio con la cittadina di Khala, in Turingia, dove vennero deportati e morirono alcuni cittadini calstelnovesi. Di qui la graduale stratificazione e la costante crescita per sedimentazione, che ha mano mano creato una rete sempre più ampia di collaborazioni, dalla quale sono nate nel tempo una ricerca storica sulla deportazione dalla montagna reggiana e sempre intensi contatti con le associazioni belga e tedesca dei Deportati e le relazioni di amicizia tra le due comunità, basate sui valori della democrazia, da cui nasce questo ormai annuale viaggio a Kahla, che è anche un ritorno da Kahla. 20. Liceo classico “G.D. Romagnosi” dal 1860-61 – PARMA: Al confine orientale d'Italia: guerra, resistenza e stragi – Fossoli, Redipuglia, Lubiana, Gonars, Trieste, Basovizza. Si tratta di un progetto già sperimentato con successo lo scorso anno, i cui risultati sono stati esposti dagli studenti in Assemblea legislativa in occasione del Giorno del Ricordo 2016. Anche per questa edizione, che vede la sempre positiva collaborazione dei due Istituti storici di Parma e Modena è prevista una proposta formativa anche sui luoghi del viaggio, dove i ragazzi incontrano con storici e ricercatori locali. Da non sottovalutare anche il considerevole sforzo di coinvolgere chi non parteciperà al viaggio con incontri e seminari organizzati all’interno dei singoli istituti scolastici. 21. Scuola Secondaria di I grado “E. Fermi” di Viserba (Rn): Dalla parte dei giusti Salisburgo e campo di concentramento di Mauthausen. Progetto articolato, che ha obiettivi chiari e attività variegate che lo rendono interessante anche per i giovanissimi destinatari di tali attività. Spicca il legame al territorio attraverso l’analisi di alcuni casi concreti legati alla storia locale, tramite la presentazione luoghi simbolo e persone. Si chiude con un reading fatto dai partecipanti agli altri studenti della scuola. 22. Istituto di Istruzione Superiore “Angelo Motti” di Reggio Emilia: Inclusione, integrazione, assimilazione, deportazione degli Ebrei in Toscana. La piccola Gerusalemme dell’antica comunità ebraica di Pitigliano, Il campo di concentramento del Seminario arcivescovile di Roccatederighi e il Museo della deportazione di Prato. Prato, Niccioleta, Roccatederighi, Pitigliano (GR). Nonostante il progetto si traduca in un viaggio di breve durata verso mete toscane non particolarmente conosciute, si apprezza in particolare che questo Istituto alberghiero abbia scelto di intraprendere un percorso formativo per i suoi studenti coinvolgendoli nella conoscenza di un’antica cultura, quella ebraica, ricca di tradizioni legate non solo al credo religioso, ma anche al ciclo della natura e perciò fortemente identitaria sul piano culinario. 23. Istituto Comprensivo 1 "Il Guercino" di Cento (Fe): Cittadini attivi nella memoria – Ex campo di Fossoli e Museo del Deportato di Carpi. Il progetto è realizzato con la stretta collaborazione dell’Istituto storico di riferimento e coinvolge un alto numero di studenti con la precisazione che gli studenti individuati per particolari situazioni di apprendimento verranno coinvolti in tutte le fasi del progetto, ma in particolare saranno protagonisti della realizzazione del documento finale in collaborazione con i docenti interni. 24. Istituto Comprensivo Statale Cervia 3 – Milano Marittima (Ra): Viaggio nella Memoria per i cittadini dell'Europa Monaco di Baviera e Dachau - Trieste e Risiera di S. Sabba. Si apprezza in questo progetto la completezza del percorso didattico (fin dalla classe quinta della scuola Primaria, questi alunni hanno partecipato alle iniziative dedicate alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo) che abbraccia diversi mesi del calendario scolastico e civile e l’interesse per due luoghi significativi della storia locale: il Museo della Battaglia del Senio e l’Isola degli Spinaroni. Significativo anche l’approccio alle Storia nazionali di altri paesi Europei, attraverso l’uso dello strumento linguistico. 25. Scuola secondaria di I grado “Teresa Franchini” di Santarcangelo di Romagna (Rn) La memoria della storia vicina e lontana – conoscere la storia per costruire una cultura della pace e della tolleranza Monte Sole e Bologna (Museo Ebraico, ex ghetto e luoghi ebraici). Il progetto parte dall’esperienza individuale (arricchita da lezioni, da incontri, interviste agli anziani testimoni, da percorsi laboratoriali e da visite sui luoghi) e si giunge alla comprensione di temi a carattere nazionale e internazionale; dai fatti di cronaca alla storia passata, dai perseguitati di ieri ai volti e ai perseguitati di oggi, per fornire ai giovani gli strumenti per interpretare la realtà odierna e costruire una cultura dell’accoglienza, del dialogo, del rispetto delle diversità nella democrazia e nella pace. 26. A.N.E.D. Sezione di Bologna: Trasmissione e attualizzazione della memoria in occasione della manifestazione internazionale di Mauthausen - 13/15 maggio 2016. Si tratta un progetto consolidato, che riesce a catalizzare l’attenzione di moltissimi Enti pubblici della provincia di Bologna e a movimentare ogni anno un grande numero di studenti e di cittadini. La novità, introdotta l’anno scorso, è la partecipazione degli studenti universitari che diventano poi educatori nel viaggio dell’anno successivo. In particolare, per la prima volta, gli studenti che hanno preso parte al viaggio 2015 si sperimenteranno come educatori dei partecipanti al viaggio 2016. 27. Scuola Secondaria di I grado Dante Arfelli di Cesenatico (Fc): Il territorio come laboratorio. Ricostruire la propria storia per comprendere la grande storia – Praga/Terezin/ e Monaco/Dachau. Il progetto ha la particolarità di prevedere anche la formazione degli insegnanti che dovranno poi immediatamente mettere in pratica con gli studenti le competenze acquisite. Riguarda un grande numero di studenti e prevede ben tre mete differenziate in Italia e fuori d’Italia. Si aggancia alla micro storia per insegnare agli studenti il metodo della ricerca storica e li conduce poi alla comprensione della grande storia.

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11 Novembre 2018

Ricordo della Battaglia di Porta Lame

"La Battaglia di Porta Lame è una tappa fondamentale nel percorso di recupero della libertà degli Italiani, del riscatto della dignità della nostra Patria dopo 20 anni di dittatura e di guerra. Oggi è anche il momento per ricordare, con onore e rispetto, due grandi bolognesi che non ci sono più, Lino William Michelini e Giancarlo Grazia, che combatterono per la libertà di tutti noi".

6 Novembre 2018

Minuto di silenzio per Danilo Zavatta, caduto sul lavoro

Minuto di silenzio in Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per ricordare Danilo Zavatta, di dipendente della Protezione Civile che giovedì scorso è morto mentre effettuava il monitoraggio della diga-invaso di San Bartolo, nel ravennate.