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20 Marzo 2016

21 marzo, giorno di legalità

"La lotta alla criminalità organizzata e la diffusione della cultura della legalità sono un impegno costante di tutte le Istituzioni. L’Emilia-Romagna è una terra che da tempo ha preso atto di non essere immune dal fenomeno delle infiltrazioni mafiose. E inchieste come quella denominata Aemilia, lo stanno a dimostrare. La forza della nostra Regione è quella di aver deciso di non nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma di voler affrontare il problema e lavorare per rafforzare le nostre difese istituzionali e civili, per irrobustire gli antivirus che sempre ci devono accompagnare nella lotta alla criminalità ed alla corruzione".

Con queste parole Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale rivolge un messaggio di saluto e di sostegno in vista della giornata di domani, 21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La Presidente dell'Assemblea ricorda poi quanto fatto in questi anni dall'Istituzione regionale: "Operiamo già dal 1997, nell’ambito del progetto “Città sicure” che si propone di monitorare attraverso specifiche ricerche la criminalità, la microcriminalità ma anche i fenomeni delle varie criminalità organizzate come il quaderno di Enzo Ciconte sui raggruppamenti mafiosi in Emilia-Romagna e i dossier a tema di Santo Della Volte e di Libera Informazione. Da alcuni anni si è iniziato a ragionare pubblicamente sul pericolo del crimine organizzato e sulla devastazione che è in grado di determinare nei luoghi in cui riesce ad agire o a porre le proprie basi operative e la propria invisibilità. Le mafie - sottolinea Saliera - sono come anguille che sanno rinnovarsi e prosperare nelle limacciose paludi e nel contempo attraversare limpidi oceani. Con grande soddisfazione per tutti noi, nel 2014 l’Onu ha deciso di inserire la legge regionale 3/2011 e la sua applicazione tra le “buone pratiche” per la lotta alla criminalità organizzata e in questi in questi anni, come Assemblea legislativa siamo stati impegnati a dare il nostro contributo alla formazione e all’impegno civile: grazie al progetto “Concittadini” sono stati coinvolti quasi 200.000 tra studenti, docenti, esperti, operatori, ecc… con lo scopo di diffondere la cultura della legalità ed il rifiuto del pensiero mafioso e in quest’ottica, dal 2015, abbiamo sottoscritto anche con l’associazione Cortocircuito un’intesa di collaborazione. Proprio insieme a Cortocircuito abbiamo organizzato la giornata di incontro e di studio che, lo scorso 4 marzo, ha visto la presenza del dottor Roberti, Procuratore nazionale antimafia, in una giornata di studio organizzata dall'Assemblea insieme all'Università". La Presidente dell'Assemblea Saliera tiene molto a sottolineare l'importanza della formazione: "Il giudice Nino Caponnetto, capo del pool di Palermo che aveva fra i suoi collaboratori Falcone e Borsellino, una volta andato in pensione - spiega Saliera - girò instancabilmente le scuole d’Italia a spiegare cos’è la mafia e come la si combatte. Il suo concetto era: la mafia teme più la scuola che la giustizia. La mafia teme le persone libere, perché la loro libertà si trasforma in impegno e in aiuto per chi libero non è. L’istruzione, la libertà individuale, la difesa della democrazia, l’etica dei cittadini nei confronti dello Stato, il rispetto della dignità delle persone e la reciproca solidarietà sono gli ingredienti del concime da spargere in quel campo di grano. In mancanza del quale la gramigna invasiva è capace di tornare a renderlo sterile ed abbandonato alla crescita della malvagità. Sono aspetti importanti, come molto importanti sono gli incontri con le scuole, studenti, insegnanti, le associazioni, organizzazioni di polizia, la magistratura per far conoscere la criminalità organizzata dai cento volti e dalle cento invisibilità".

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.