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17 Marzo 2016

Missione Saharawi/2: formazione professionale, alimentazione e sanità: i progetti di cooperazione e aiuto dell'Emilia-Romagna

La seconda giornata della delegazione regionale in missione nei campi profughi dedicata al monitoraggio delle iniziative avviate da Ong e associazioni emiliano-romagnole.

L’incontro col primo ministro della Repubblica araba democratica Saharawi: “La vostra una lunga amicizia con il nostro popolo”. Delmonte: “Confermati gli stanziamenti della Regione”. La presidente Saliera: “Da qui una lezione di dignità all’Europa e all’Occidente”. “Tutta l'Emilia Romagna è rappresentata in questa missione, un'occasione per riaffermare e rafforzare la lunga amicizia con il nostro popolo”. Così il primo ministro della Repubblica araba democratica del Saharawi (Rasd), Abdelakder Taleb Omar, ha salutato la delegazione istituzionale regionale all'inizio della sua prima giornata nei campi profughi Saharawi. Una presenza che segue la storica visita del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, fino ai territori liberati, definita un “riconoscimento simbolico, grazie al quale la nostra causa torna sull'agenda internazionale”. Il consigliere regionale Gabriele Delmonte ha ricordato che il primo atto dell’Intergruppo “Amici del popolo Saharawi” dell’Assemblea legislativa regionale è stato proprio confermare gli stanziamenti della Regione Emilia-Romagna per la causa Saharawi: “Un impegno per gli anni a venire- ha detto- di cui questa visita è solo l'inizio”. Dopo l'incontro istituzionale, a cui ha partecipato anche il ministro dell'Informazione della Rasd, Hamada Dafa, è cominciato il monitoraggio dei progetti delle Ong e delle associazioni emiliano-romagnole. Prima al centro di formazione professionale “Sauro Martellini” per i giovani Saharawi, dove il sindacato locale Ugtsario, assieme a Nexus-Cgil Emilia-Romagna, Cgil Ravenna e Auser Emilia-Romagna, ha dato vita a una sartoria e a una falegnameria. Poi alla distribuzione di capre alle donne capofamiglia di nuclei maggiormente vulnerabili, un progetto di El Ouali - Sahara Marathon co-finanziato dalla Regione e preceduto da un incontro con il Governatore della Wilaya di Smara, Salem Lebsir, e con le donne della Daira di Farsia. E ancora alla scuola “17 junio”, per verificare il sostegno alla didattica attraverso libri e attività da parte di Cisp Emilia-Romagna. Infine, nel pomeriggio, all'incontro con i responsabili della Commissione scolastica sostenuta da Kabara Lagdaf e rete Modena, che si occupa della diagnosi di problemi dentali o delle calcolosi renali pediatriche. Proprio il tema delle patologie croniche derivanti dalla malnutrizione e dalla scarsità quantitativa e qualitativa dell'acqua è stato al centro del successivo incontro a Rabouni con i rappresentanti di Unhcr, Pam e Unicef nei campi profughi Saharawi, terminato con l'impegno di collaborazione soprattutto nell'attività di advocacy, e di quello conclusivo con Buhubeyni Yahya, presidente della Mezza Luna Rossa Saharawi. Al suo intervento, che ha spaziato dall'alta incidenza della celiachia nella popolazione ai danni e alla solidarietà inter-familiare generati dall'alluvione dell'ottobre 2015, la presidente dell'Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, ha replicato sottolineando come quella Saharawi sia “un'organizzazione resistente. Da 40 anni- ha affermato- date lezioni di dignità all'Europa e all'Occidente, che spesso non è in grado di capire ed esprimere un grado di comprensione e un impegno all’altezza”.

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18 Marzo 2019

Il ricordo di Marco Biagi

“Ricordare la figura, il pensiero e l’opera di Marco Biagi è un dovere civile per tutte le Istituzioni. Il suo barbaro omicidio ferisce ancora tutta Bologna, la nostra regione e il Paese e interroga le nostre coscienze. Il dolore per la sua morte non trova pace perché è stata assassinata una persona e inferto un colpo ai valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto che sono alla base del nostro vivere comune e della coesione della nostra città”.

16 Marzo 2019

Al via i lavori per il Museo Presidio Ogr in Assemblea legislativa

La storia dell'Officina Grandi Riparazioni trova casa nell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. Procedono infatti speditamente i lavori per realizzare il nuovo spazio espositivo dedicato alla storia dell’OGR di Bologna (oggi Officina Manutenzione Corrente) che dal luglio scorso ha lasciato la storica sede di Via Casarini per trasferirsi in via del Lazzaretto.