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27 Gennaio 2016

Memoria, in collaborazione con la Francia

Le carte di identità con scritte le indicazioni discriminatorie verso i cittadini francesi di fede ebraica, i cartelli pubblicitari dei Commissariato generale alle Questioni giudaiche che confermavano il processo di “arianizzazione” della Francia, con tanto di esproprio e vendita all’asta dei beni dei cittadini francesi.

E poi il testo in cui, con correzioni a matita, il Maresciallo Petain istituiva e incattiviva le discriminazioni e le restrizioni verso gli ebrei nella repubblica collaborazionista di Vichy. In occasione della celebrazione della Giornata della Memoria, Bruno Boyer, Responsabile delle Relazioni estere del Memoriale della Shoah di Parigi, ha fatto dono alla Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna Simonetta Saliera, di 15 copie di altrettanti documenti che raccontano e confermano le pagine più brutte della Francia collaborazionista e il coinvolgimento del regime di Vichy nella deportazione dei cittadini ebrei. “Si tratta di documenti di grande valore e importanza che entreranno a far parte del patrimonio dell’Assemblea e useremo nelle nostre attività nelle scuole: dobbiamo sempre rafforzare il nostro impegno per la formazione e la vaccinazione contro ogni forma di autoritarismo e di razzismo”, spiega Saliera che ricorda come siano sempre attuali le parole di Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare”.

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8 Febbraio 2021

I quadri di Roffi per Don Lorenzoni e i cipressi di Montecalvo

La "Trilogia dei cipressi" dell'artista Giampaolo Roffi celebra gli alberi di Montecalvo e il loro salvataggio, realizzato grazie alla collaborazione tra cittadini, parrocchia e associazioni del territorio.

6 Gennaio 2021

Ricordo delle vittime dell'incidente ferroviario di Crevalcore

“Il ricordo di quanto avvenne a Crevalcore il 7 gennaio di 16 anni fa è motivo di dolore per tutti: i 17 morti, i feriti, lo strazio dei loro cari e dell’intera nostra comunità. Ma non bisogna dimenticare come il paese seppe reagire e affrontare con dignità e forza gli effetti del terribile disastro ferroviario”.