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21 Gennaio 2016

Armeni, Ebrei, Tusti: l'Assemblea legislativa ricorda i genocidi del XX secolo

Armeni, Ebrei, Tutsi. Tre tragedie diverse, ma unite da un unico dramma: la follia umana che in nome di razzismo e pulizia etnica sterminano popolazioni innocenti, “ree” solo di appartenere a gruppi religiosi o etnici divenuti capri espiatori di crisi politiche, economiche e religiose.

L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna vuole celebrare la “Giornata della Memoria”, il tradizionale appuntamento dedicato al ricordo delle vittime della Shoah, ricordando le vittime delle grandi pulizie etniche del ‘900. Alle ore 12,45 di martedì prossimo nei locali dell’Assemblea in viale Aldo Moro, 50, infatti, Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea, e Bruno Boyer, Responsabile delle Relazioni Internazionali del Mémorial de la Shoah di Parigi, inaugureranno la mostra “I genocidi del XX secolo”. Si tratta di 25 pannelli realizzati dal Mémorial de la Shoah di Parigi all’interno della collaborazione con l’Assemblea regionale, che ripercorrono e raccontano le pagine più tragiche del XX secolo attraverso il ricordo dei tre più feroci genocidi di cui furono vittime popolazioni innocenti, assassinati in massa solo per l’appartenenza a un determinato gruppo religioso o etnico perseguitato. Si parte agli inizi del ‘900 nell’allora Impero Ottomano dove 1,3 milioni di Armeni (ovvero i 2/3 degli Armeni residenti nei territori dell’Impero turco) furono sterminati per volontà del governo di Istanbul, si prosegue con la tragedia dell’Olocausto quando durante la Seconda Guerra Mondiale furono uccisi ad opera dei nazisti tedeschi e dei loro alleati in altri Paesi europei sei milioni di ebrei, ovvero del 60% di quelli residenti in Europa, e si arriva all’ultimo decennio del XX secolo, nel Ruanda del 1994 quando, tra il 7 aprile e la metà di luglio in meno di tre mesi, un milione di Tutsi, ovvero i tre quarti della popolazione Tsusi del Ruanda, furono assassinati durante la guerra civile che stava insanguinando il Paese africano. “Questa mostra è la narrazione della follia delle pulizie etniche, abbiamo voluto ricordare, insieme alla Shoah, anche altre due tragedie del ‘900, in primo luogo quella troppe volte dimenticate del popolo armeno”, spiega Saliera che ribadisce come “il rispetto della dignità umana come valore fondamentale della nostra vita, l’educazione e l’insegnamento della storia come antidoto all’oblio e al rivivere le tragedie, la presa di coscienza di dove la follia umana possa arrivare quando si perdono questi valori e prevale la barbarie, sono elementi basilari della nostra comunità: l’Assemblea legislativa rafforza così il proprio impegno per un’attività di educazione civica e di consapevole diffusione della storia”. Dal canto suo Bruno Boyer sottolinea come “il Mémorial del la Shoah è da dieci anni impegnato nel promuovere l’attività di conoscenza e di prevenzione dei genocidi insieme all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: la mostra offre a tutti i visitatori gli strumenti per comprendere i processi politici e culturali che hanno portato alla distruzione programmata di un popolo. Uno strumento di vigilanza per il presente per il futuro”. All’inaugurazione della mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2016 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17, hanno annunciato la loro partecipazione Daniele De Paz, Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, monsignor Giovanni Silvagni, vicario della Curia di Bologna, e Yassim Lafram, presidente della Comunità Islamica di Bologna.

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18 Marzo 2019

Il ricordo di Marco Biagi

“Ricordare la figura, il pensiero e l’opera di Marco Biagi è un dovere civile per tutte le Istituzioni. Il suo barbaro omicidio ferisce ancora tutta Bologna, la nostra regione e il Paese e interroga le nostre coscienze. Il dolore per la sua morte non trova pace perché è stata assassinata una persona e inferto un colpo ai valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto che sono alla base del nostro vivere comune e della coesione della nostra città”.

16 Marzo 2019

Al via i lavori per il Museo Presidio Ogr in Assemblea legislativa

La storia dell'Officina Grandi Riparazioni trova casa nell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. Procedono infatti speditamente i lavori per realizzare il nuovo spazio espositivo dedicato alla storia dell’OGR di Bologna (oggi Officina Manutenzione Corrente) che dal luglio scorso ha lasciato la storica sede di Via Casarini per trasferirsi in via del Lazzaretto.