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4 Dicembre 2015

L'Ue si impegni per il "giusto salario" contro le delocalizzazioni

Gli Stati dell'Unione europea garantiscano l'adeguatezza del reddito dei propri cittadini prendendo come parametro almeno il 60 per cento del salario mediano europeo (ora non è prevista nessuna soglia minima e le diseguaglianze superano ampiamente il 50%), in modo da togliere acqua a quelle aziende che delocalizzano all'estero.

La proposta è stata sostenuta oggi nel corso del Comitato delle Regioni in corso a Bruxelles, da parte di Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. "Salario equo, condizioni di lavoro e di occupazioni eque, forte sistema di protezione sociale sono i presupposti per garantire una concorrenza leale tra gli Stati membri UE in modo che essi non tentino di superarsi l'un l'altro attraverso quella "corsa al ribasso" e quel "dumping sociale" i cui effetti negativi - sottolinea Saliera - si stanno vedendo anche nel nostro territorio alle prese con crisi aziendali molte delle quali frutto della scelta delle imprese di delocalizzare in altri paesi comunitari dove il salario dei lavoratori è più basso e il costo del lavoro inferiore perché gli operai hanno meno diritti".

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21 Novembre 2019

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"La violenza sulle donne è il più odioso dei crimini.

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Presepe, albero e coro.