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17 Novembre 2015

Costituzione, dignità, libertà

Dalla Costituzione italiana alle nuove Costituzioni arabe; dal contrasto tra leggi degli uomini e leggi di Dio alla liberta' religiosa, in una fase in cui gli attentati di Parigi hanno riacceso dibattiti e polemiche.

Sono alcuni dei temi che verranno trattati nella seconda edizione di 'Diritti doveri solidarieta'', il progetto educativo dedicato ai detenuti di fede musulmana nel carcere bolognese della Dozza. Il nuovo ciclo di 12 lezioni, promosso dal Garante delle persone private della liberta' personale della Regione Emilia-Romagna con il Centro per l'istruzione degli adulti negli istituti penitenziari di Bologna, e' stato introdotto dalla presidente del Consiglio regionale, Simonetta Saliera, e partira' domani. Dalle 24 lezioni della prima edizione sono nati un libro e un documentario, 'Dustur', che sara' in concorso al 33/o Torino Film Festival. "La prima edizione - ha detto il Garante regionale Desi Bruno - e' stata sperimentale ed e' andata molto bene. Sono stati coinvolti circa 80 detenuti islamici, che alla Dozza rappresentano piu' o meno il 30% della popolazione carceraria. La forza di questo progetto - ha aggiunto Bruno - sta nel confronto e nel dialogo interculturale, che e' uno dei sistemi di prevenzione anche contro l'orrore di quanto avvenuto in Francia", essendo il carcere "uno dei luoghi in cui la perdita d'identita' puo' far sedimentare radicalismi". Secondo la presidente Saliera, il corso sara' uno strumento "per far si' che le persone, una volta uscite dal carcere, abbiano una 'cassetta di attrezzi' molto piu' adeguata per vivere nella nostra societa', comprendendo bene la nostra Costituzione". Presenti anche la direttrice della Dozza, Claudia Clementi, e il dirigente del Centro per l'istruzione degli adulti negli istituti penitenziari di Bologna, Emilio Porcaro.

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5 Luglio 2020

Cordoglio per la scomparsa di Carlo Flamigni

"Carlo Flamigni è stato medico rigoroso e politico coerente, impegnato nella difesa delle donne e dei loro diritti, della loro salute ed autodeterminazione. Ai suoi cari, a quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo e collaborare con lui vanno le mie più sentite condoglianze".

28 Febbraio 2020

Cordoglio alla famiglia Prodi per la morte di Matteo Prodi

"Esprimo il mio dolore e il mio cordoglio per il grave lutto che ha colpito la vostra famiglia".