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14 Ottobre 2015

L'Unione europea si impegni contro la disoccupazione di lungo corso

In Europa ci sono 12 milioni (circa 1,9 in Italia) di disoccupati di lunga durata, ovvero il 5% della popolazione europea è composta da persone che non lavorano da oltre 12 mesi.

E' un'emergenza sociale che i singoli Stati non possono affrontare da soli: serve una strategia comune dell'Unione europea. Per favorire il reinserimento dei disoccupati di lunga durata nel mercato del lavoro, la Commissione ha presentato lo scorso 17 settembre una proposta di raccomandazione del Consiglio d'Europa con l’obiettivo di ridurre a 7 milioni il numero dei disoccupati cronici nel corso dei prossimi 7 anni prendendo anche esempio dalle migliori esperienze in materia di politiche attive sviluppate dagli Stati membri durante la crisi. Si propongono azioni specifiche per potenziare i sistemi di incontro tra domanda e offerta di lavoro, eliminare le barriere che ostacolano l’inserimento e la permanenza dei disoccupati nel mondo del lavoro, aumentare i tassi di copertura e presa in carico da parte dei servizi per l’impiego. Inoltre raccomanda alla Comissione UE di cooperare con gli Stati per rafforzare l'integrazione dei diversi fondi strutturali europei per collegare formazione,sostegno alla crescita e all'innovazione e occupazione. Il Presidente della Regione Toscana e collega nel Comitato delle Regioni come relatore di un parere su questi temi, mi ha affidato l'incarico, al fine di migliorare e arricchire la raccomandazione del Consiglio d'Europa, di consultare diverse realtà europee. Due giorni fitti di incontri con rappresentanti della Commissione europea che si occupano dei servizi per l'occupazione, della Rappresentanza permanente d'Italia e della Presidenza lussemburghese di turno e con i rappresentanti della società civile: Federazione dei sindacati europei, Business Europa, Forum europeo della gioventù, Network europeo contro la povertà. Obiettivo condiviso è che si perseguano politiche per far sì che a tutti i disoccupati siano offerti orientamenti individuali e accordi di inserimento lavorativo entro i primi 18 mesi di disoccupazione attraverso centri per l'impiego qualificati. Centri come Punto unico di contatto fra istituzione e disoccupato e luogo di relazione per partnership con datori di lavoro, parti sociali e servizi sociali. E' altrettanto necessario un forte legame con le strategie di inclusione attiva. Occorre però sostenere i paesi perché possano raggiungere gli obiettivi e gli standard prefissati. Si apre uno spiraglio nella discussione anche per la valutazione di un fondo europeo per un reddito minimo di disoccupazione. Affrontare la disoccupazione di lungo periodo è la sfida con cui l'Europa deve fare i conti con i fatti.

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.