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12 Ottobre 2015

Porrerra-Granaglione, Montescudo-Monte Colombo, Polesine-Zibello: i cittadini dicono sì alla fusione dei Comuni. Comunità più forti contro la crisi

Tre Comuni al posto di sei. I cittadini di Porretta e Granaglione in provincia di Bologna, Monte Scudo e Monte Colombo in provincia di Rimini e di Zibello e Polesine Po in provincia di Parma hanno votato, ieri, nei referendum consultivi per fondere i rispettivi comuni e dare vita a tre soli nuovi comuni al posto dei sei esistenti.

"Si tratta di un risultato molto importante che conferma, come già ampiamente emerso nel corso della discussione in Assemblea, la volontà di rafforzare le rispettive comunità unificando risorse e forze in modo di dare speranza e futuro alle parti più fragili della nostra regione come sono, appunto, i piccoli Comuni", spiega Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, per la quale "l'Emilia-Romagna sta percorrendo da tempo la via delle fusioni fra Comuni: è un percorso nato e sviluppatosi già nella scorsa legislatura regionale quando si sono fatte quattro fusioni di Comuni (Valsamoggia a Bologna, Sissa-Trecasali a Parma, Fiscaglia a Ferrara e Poggio Torriana a Rimini)proseguito in apertura del nuovo mandato con la nascita del Comune di Ventasso nell'Appenino reggiano, e che oggi ci fa registrare positivamente i nuovi risultati: comunità più coese e compatte sono il modo migliore per affrontare e superare la grave crisi economica che in questi anni ha così duramente colpito anche il nostro territorio".

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6 Agosto 2019

Cordoglio per i morti sul lavoro a Borgo Panigale

"Non si può morire di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze e la più forte vicinanza alle famiglie dei due operai rimasti vittime dell'incidente sul lavoro di Borgo Panigale. Purtroppo dobbiamo registrare un sempre maggior numero di caduti sul lavoro, piaga della nostra società che va contrastata con forza e determinazione".

4 Agosto 2019

L'Assemblea legislativa "salva" i palstici di Kenzo Tange

I "plastici di Tange" trovano casa in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Viale Aldo Moro "salva" così la storia di Bologna.