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9 Settembre 2015

Pianoro, da bene mafioso a giardino pubblico. Così cresce la legalità

Un giardino pubblico con giochi per bambini, panchine e tanti alberi per rasserenare la vita dei cittadini al posto di un bene confiscato alla criminalità organizzata.

Salvo imprevisti dell’ultimo minuto inizieranno già nei primi giorni della prossima settimana le attività di demolizioni dello stabile di via Campiano 12, a Pianoro: si tratta di un edificio fatiscente non più utilizzabile che verrà abbattuto per lasciare spazio a un’area adibita a verde pubblico. “Si tratta di un bene confiscato che la comunità pianorese e le sue Istituzioni da anni volevano rimettere a disposizione dei cittadini, ora questa speranza diventa realtà”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale e già sindaco di Pianoro proprio negli anni in cui iniziarono i ragionamenti per il recupero dell’area. Nei giorni scorsi, si è appreso dal Comune alle porte di Bologna, sono stati completati tutti gli iter per i lavori e proprio la prossima settimana sarà quella clou per l’avvio, a cui, come da accordi del 2013 con la Regione Emilia-Romagna, seguirà la realizzazione di un giardino pubblico illuminato e con una stele commemorativa a sostegno dei valori della legalità la cui realizzazione sarà fatta all’interno di un percorso partecipato per coinvolgere i cittadini pianoresi. Il costo complessivo dei lavori è di oltre 95.000 euro, di cui 62.300 a carico della Regione, gli altri del Comune di Pianoro. “La notizia dell’avvio dei lavori è bellissima, è il segno che quando le Istituzioni collaborano e tengono la barra ferma anche quello che sembra impossibile viene realizzato”, sottolinea Saliera che ha seguito (prima come sindaco e poi come vicepresidente con delega alla legalità della Regione Emilia-Romagna) ogni passo di questa delicata operazione, tenendo ferma la barra anche quando questo era molto difficile. “L’avvio dei lavori, l’abbattimento dello stabile rappresenteranno un momento simbolico per tutta la nostra comunità, pianorese e regionale, perché è la dimostrazione del nostro impegno politico e amministrativo”, sottolinea la Presidente dell’Assemblea legislativa che ricorda anche come “nel periodo 2011-2014 in Emilia-Romagna grazie a contributi regionali sono stati recuperati e rimessi nella disponibilità della popolazione il 25% dei beni confiscati alle mafie, la percentuale più alta in tutta Italia. Ora occorre una forte relazione tra territori locali, Prefetture, Agenzie dei Beni confiscati e Ministero competente perché il recupero dei beni possa essere fatto in tempi beni e con meno burocrazia. E’ importato che il bene in possesso della mafia passi a essere in possesso e utilizzo della comunità nel più breve tempo possibile”.

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17 Gennaio 2019

Barbarie sotto le Due Torri

Dopo la promulgazione delle leggi razziali i cittadini italiani di religione ebraica divennero italiani perseguitati in patria.Furono schedati dalle autorità del loro Paese che prepararono la strada ai rastrellamenti, alle deportazioni e allo sterminio.

15 Gennaio 2019

Cordoglio per la morte del Sindaco di Danzica

"Con dolore esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Pawel Adamowicz, uomo libero ed antifascista, e all'intera città di Danzica di cui per sei mandati è stato stimato ed amato sindaco".