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31 Luglio 2015

2 agosto 1980 - 2 agosto 2015

Bologna vuole la verità su tutte le stragi che hanno insanguinato la nostra democrazia: per questo è doveroso celebrare e tenere viva la memoria del 2 agosto 1980. Commemorare non è un atto di vuota retorica e neppure uno sfogo. È difendersi dalla tentazione dell’oblio.

Distruggere la memoria equivale a distruggere la base stessa della nostra identità e della continuità con il tempo. E una generazione che volesse cancellare la memoria si troverebbe smarrita come quella quella giovane studentessa di nome Martina che in una lettera, inviata alcuni anni fa a un giornale femminile affermava: ho 23 anni e non so più in cosa credere, il futuro ce lo hanno rubato, non abbiamo sogni, corriamo tutti, chissà poi dove. È una giovane che si è smarrita come altri giovani della sua generazione che non ricordano da dove veniamo come ci siamo evoluti e cosa vogliamo costruire per il futuro. Voi tassisti, come 35 anni fa, state dimostrando con questa iniziativa che volete trasmettere alla generazione venuta dopo il 1980, che il passato è sempre con noi e che ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia. Sembra che tutto cominci oggi, che non sia mai avvenuto che tutto sia sempre nuovo. Noi sappiamo bene che non si può vivere in un eterno presente. Ci sono cose avvenute come la strage alla stazione di Bologna che abbiamo capito alla luce della strage di Piazza Fontana, strage dell’Italicus via via fino alle stragi mafiose degli anni ’90. Al momento quei tempi sembravano lontani, ma il ricordarli ci serve per farci capire quanto importante sia impegnarsi e battersi con tutte le proprie forze il rafforzamento dei principi democratici e repubblicani. Il nostro presente è pieno di problemi come tutti noi sappiamo e viviamo (sono esemplificative le parole di Martina), ma ci consente, pur nelle tribolazioni, quotidiane personali e sociali, di vivere ancora nella democrazia perché abbiamo saputo disinfestare dai suoi riconoscibili fantasmi il passato e con questo valore rafforzare un futuro sempre più basato sulla libertà, la democrazia, la dignità.

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22 Giugno 2019

Legge contro l'omotransnegatività il 9 luglio calendarizzata in Assemblea legislativa

Salvo diversa decisione della Conferenza dei Capigruppo, la legge contro l'omotransnegatività è calendarizzata al primo punto della seduta dell'Assemblea legislativa del 9 luglio prossimo.

20 Giugno 2019

Le storie di Miriam

“Le storie di Miriam” diventano un libro grazie all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. E sono consultabili in tutte le Biblioteche aderenti all’Istituzione Biblioteche di Bologna. Miriam è Miriam Ridolfi, una raffinata signora sulla settantina che il 2 agosto 1980 era stata da pochi giorni nominata assessore al Comune di Bologna.