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10 Luglio 2015

Con i famigliari delle vittime della strage di Ustica, chiediamo al governo la verità

A 35 anni di distanza da “una delle pagine più drammatiche della democrazia italiana”, è tempo di “desecretare il materiale relativo alla Strage di Ustica e di renderlo accessibile alle associazioni, agli storici e ai cittadini tutti”.

A chiederlo al Governo sono Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, e Giovanni Ardizzone, presidente dell'Assemblea regionale siciliana, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su quello che definiscono “un vulnus al nostro tessuto civile e costituzionale, perché si trattò dell’abbattimento di un aereo civile in tempo di pace”. I due presidenti fanno proprio anche l’auspicio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di “rimuovere le troppe pagine di opacità che continuano a pesare sulla nostra vita democratica e che attendono risposte” e chiedono quindi all'esecutivo nazionale di “attivarsi nel consesso internazionale perché tutti coloro che – istituzioni internazionali, Stati esteri, forze armate – hanno ancora elementi utili a stabilire tutta la verità, rendano pubblico all’autorità inquirente e alla pubblica opinione quanto in loro possesso”. Per raggiungere questi scopi, “e arrivare a una verità completa su quello che avvenne in quella tragica notte del 1980” , Saliera e Ardizzone chiedono un incontro alla Presidenza del Consiglio unitamente ai rappresentanti delle Associazioni dei parenti delle vittime.

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6 Agosto 2019

Cordoglio per i morti sul lavoro a Borgo Panigale

"Non si può morire di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze e la più forte vicinanza alle famiglie dei due operai rimasti vittime dell'incidente sul lavoro di Borgo Panigale. Purtroppo dobbiamo registrare un sempre maggior numero di caduti sul lavoro, piaga della nostra società che va contrastata con forza e determinazione".

4 Agosto 2019

L'Assemblea legislativa "salva" i palstici di Kenzo Tange

I "plastici di Tange" trovano casa in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Viale Aldo Moro "salva" così la storia di Bologna.