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30 Giugno 2015

Il cinema antimafia

In dieci anni di attivita'', ha percorso 80.000 chilometri, toccato 150 citta'' e coinvolto 70.000 persone. Ora, la carovana di "Libero cinema in libera terra", il festival itinerante di cinema contro le mafie, e'' pronta a rimettersi in viaggio. Dalla Sicilia, a Licata, si spostera'' attraverso l''Italia, nelle piazze e nelle strutture confiscate alla mafia, fino a raggiungere Parigi e Berlino grazie al patrocinio del Parlamento Europeo.

E tra le 21 tappe, non poteva mancare l''Emilia-Romagna, la regione che "ha la percenutale piu'' alta di beni confiscati rimessi a disposizione di funzioni pubbliche (il 25%)". Tre gli appuntamenti previsti: il 16 luglio a Rimini e il 2-3 ottobre a Ferrara, in occasione del Festival Internazionale. La rassegna, promossa dalla fondazione Cinemovel, l''associazione contro le mafie Libera e Unipolis, e'' appoggiata dalla Regione, ancora scossa dall''inchiesta Aemilia sulle infiltrazioni della criminalita'' organizzata, per cercare di promuovere quella che la presidente del Consiglio regionale Simonetta Saliera chiama "la cultura della bellezza", che respinge il pensiero mafioso. "La cultura dell''antimafia in Italia ha fatto passi da gigante rispetto ad altri paesi- commenta nel corso della conferenza di presentazione del festival- e questa e'' la dimostrazione che le idee e i sogni si concretizzano solo se le Istituzioni collaborano con il mondo associativo e quello delle imprese". Il festival e'' un "proiettore che si accende sul bene", come lo definisce Nello Ferrieri della Cinemovel, nato proprio per portare un certo tipo di cinema (quello impegnato contro la mafia) direttamente ai cittadini, attraverso proiezioni pubbliche che allo stesso tempo "restituiscono dignita'' ai luoghi". I maxischermi vengono accesi proprio in territori che sono stati toccati dalla criminalita'' organizzata (sei date solo in Sicilia, tre in provincia di Caserta) o in spazi che sono stati tolti alle mafie e restituiti alla legalita''. "Vogliamo creare attenzione sul tema e stimolare un dibattito attraverso la cultura", spiega Ferrieri. E in molti casi la carovana del cinema ha creato "qualcosa di bello": come quando ha proiettato "I cento passi" a Corleone o quando a Polistena, in Calabria, dopo l''incontro con il festival e l''iniziale diffidenza, un gruppo di cinefili ha dato vita a un cinema all''aperto. Tra i titoli proposti, ci saranno classici come "Le mani sulla citta''" di Francesco Rosi (che aprira'' e chiudera'' la rassegna) e film recenti da "Anime Nere" di Francesco Munzi a "La mafia uccide solo d''estate" di Pif. "Quest''anno abbiamo deciso di dare visibilita'' anche a due documentari", continua Ferrieri. E si tratta proprio delle due proiezioni che toccheranno l''Emilia-Romagna. "La zuppa del demonio" di Davide Ferrario sara'' presentato in piazza Cavour a Rimini e tratta il tema della natura ambigua del progresso. A Ferrara, invece, oltre a questo sara'' proiettato anche "Let''s Go": un racconto, diretto da Antonietta De Lillo, del viaggio di un fotografo-scrittore esodato da Napoli a Milano, attraverso l''Italia della crisi.

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17 Giugno 2019

In Assemblea legislativa abbiamo celebrato il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino

“Ringrazio sentitamente la presidente del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, per aver creduto nella realizzazione della mostra e per averla ospitata nella sede dell’Assemblea legislativa: tenere viva la memoria storica sia uno dei compiti fondamentali delle Istituzioni”. Con queste parole il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini, ha inaugurato questa mattina “1944-2019. La Repubblica di Montefiorino. Un Distretto Partigiano”, la mostra fotografica allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per celebrare il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino.

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.