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10 Giugno 2015

In ricordo della Shoah

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e lo Yad Vashem, l'Ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah con sede a Gerusalemme, hanno siglato un protocollo d'intesa per promuovere una migliore comprensione della storia della Shoah in Italia e in Europa, dei diritti umani e delle liberta' fondamentali sanciti nei principali documenti europei e internazionali. A siglare il documento, la presidente dell'Assemblea Simonetta Saliera e il presidente dello "Yad Vashem The Holocaust Martyrs and Heroes Remembrance Authority", Avner Shalev.

Lo Yad Vashem, istituito nel 1953 con un atto del Parlamento israeliano, tramanda la storia del popolo ebraico durante la Shoah, preservando la memoria dei sei milioni di vittime, attraverso i suoi archivi e la biblioteca, la scuola, i musei, e di ricordare i Giusti fra le Nazioni: non ebrei di varie nazionalita' che rischiarono la vita per aiutare gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale e la persecuzione nazista (finora circa 25.700 persone, anche 634 italiani, emiliano romagnoli compresi). Assemblea e Yad Vashem hanno anche assunto l'impegno di diffondere l'insegnamento ai giovani e di "offrire opportunita' per l'aggiornamento dei docenti, stimolare la ricerca storica e metodologica", con l'obiettivo di promuovere una cultura basata sul rispetto reciproco, contro "ogni forma di discriminazione e pregiudizio", in "difesa dei diritti inviolabili della persona", e di stimolare "la crescita di un'identita' comune di cittadinanza basata sulla pace, sulla solidarieta', sulla partecipazione attiva e democratica, sulla giustizia sociale e sul dialogo". L'impegno comune - si legge nell'accordo triennale, condiviso in Ufficio di Presidenza - e' anche di "implementare attivita' commemorative per diffondere la conoscenza della Shoah e della Seconda guerra mondiale" o di "potenziare ed innovare gli strumenti e le metodologie per combattere ogni forma di pregiudizio, razzismo, antisemitismo e xenofobia". Prevista la produzione e la diffusione di "prodotti didattici, pubblicazioni, mostre", la creazione di "reti internazionali e locali per lo scambio delle esperienze, la valorizzazione dei patrimoni archivistici e bibliotecari", l'organizzazione di "eventi nei quali giovani e formatori di diversi Paesi possano incontrarsi, confrontarsi, scambiarsi e condividere esperienze", lo sviluppo di progetti comuni che possano candidarsi a finanziamenti Ue e internazionali.

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21 Ottobre 2019

Solidarietà ai rider bolognesi licenziati via sms

"Il lavoro non è solo salario, ma dignità della persona umana: la drammatica vicenda dei riders bolognesi licenziati offende i valori stessi della nostra Costituzione".

18 Ottobre 2019

Successo per l'inaugurazione della mostra della Consulta fra le antiche arti bolognesi

“E’ una mostra chiara e semplice che dovrebbe essere molto presente nelle Istituzioni perché è un corso di formazione per la politica di oggi: guardandola si imparano molte cose e soprattutto come proseguire nella valorizzazione della nostra storia”.