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10 Giugno 2015

Confermata l'amicizia con il Cile

Conferma e rafforzamento dei legami e della collaborazione tra Assemblea legislativa regionale e famigliari dei desaparecidos cileni e di quanti dal Cile dovettero fuggire dalla dittatura di Pinochet e trovarono asilo e aiuto in Italia. Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa, ha incontrato una delegazione di esuli cileni e di famigliari delle vittime del regime che insanguinò il Paese latinoamericano tra gli anni 70 e 80.

Leonardo Barcelò, che dal Cile fuggì per arrivare a Bologna, Margherita Maino, figlia di Juan Bosco Maino, rappresentante del partito democristiano di sinistra Mapu, forza politica che sosteneva il governo democratico e di sinistra di Salvator Allende e che fu assassinato dai militari per il suo aiuto ai poveri, e Maria Paz Venturelli, figlia di Omer Venturelli, anche lui vittima del regime. “Crediamo che si debba sempre tenere viva la memoria di quanto è accaduto perché non accada più: è un compito che l’Assemblea legislativa persegue soprattutto nel rapporto con le scuole”, spiega Saliera che ricorda come “l’obiettivo è rafforzare una cultura democratica nei nostri ragazzi”. All’incontro ha partecipato anche l’avvocato Andrea Speranzoni che rappresenta i parenti degli oltre 30 cittadini cileni, argentini e uruguaiani che avevano anche la cittadinanza italiana e che furono assassinati dalle dittature dei rispettivi Paesi negli anni ’70-’80.

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26 Marzo 2019

Cordoglio per la scomparsa del sindaco di Loiano

"A nome mio personale e di tutta l'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna esprimo le più sentite condoglianze per la scomparsa di Patrizia Carpani, sindaco di Loiano. Amministratrice seria e innamorata della sua comunità, il Sindaco Carpani lascia un grande vuoto. Ai suoi cari, a quanti l'hanno conosciuta vanno le nostre più sentite condoglianze".

26 Marzo 2019

Condanna per il vandalismo ai danni della targa in ricordo delle vittime della Uno Bianca

"Si tratta di un grave sfregio a tutta la città di Bologna, un'offesa alle vittime e ai loro famigliari e a quanti credono nella democrazia e nella civile convivenza. Bologna non dimentica la barbarie e la violenza degli efferati omicidi della banda criminale della Uno Bianca. A Rosanna Zecchi, a tutti i famigliari delle vittime va tutta la nostra più sincera vicinanza, certi che i responsabile di questa viltà verranno individuati dalle autorità competenti e puniti".