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4 Giugno 2015

Immigrati e profughi, l'Europa si assuma le proprie responsabilità

"Bisogna passare da un'Unione monetaria-burocratica ad una vera e forte Unione politica e federale. Consolidare una unica politica estera che sappia affrontare con una sola voce le emergenze, ma anche le sfide e le opportunità. L'Unione Europea deve assumersi tutte le proprie responsabilità sul tema immigrazione e profughi e non lasciare soli i singoli Stati membri davanti a un fenomeno che non può essere affrontato solo come un'emergenza : occorre, dunque, un forte dialogo fra Europa e i paesi di origine dei migranti che fuggono da guerre, genocidi, povertà e fame. E poi bisogna affrontare con forte volontà la definizione di criteri e quote di accoglienza in tutti i Paesi europei".

Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, è impegnata in questi giorni a Bruxelles in diversi incontri fra cui la Conferenza delle Regioni, la massima istituzione europea che dà voce alle Regioni europee. Saliera, che è intervenuta a nome di tutti i delegati socialisti (e non solo di quelli italiani) sul tema di come migliorare il funzionamento dell'Unione europea ha anche contribuito alla stesura della risoluzione unitaria delle Regioni europee sul tema "immigrazione e profughi", argomento di grande attualità alla luce delle tragedie che accadono ai confini dell'Europa e che riversano nei territorio dell'Unione profughi provenienti da Paesi travagliati da guerre civili, violenze e carenza di cibo. "Abbiamo avanzato proposte concrete all'Unione europea", spiega la Presidente Saliera che sottolinea alcuni punti su cui agire: "aiutare gli Enti Locali del bacino del Mediterraneo interessati dagli sbarchi per le azioni necessarie di accoglienza, creare programmi per aiutare i Paesi di confine con i territori in guerra o dove avvengono genocidi per dare asilo ai profughi e per prevenire ingenti flussi migratori ed anche - insiste la Presidente - realizzare canali umanitari per togliere potenzialità al mercato della criminalità organizzata sulla tratta di persone". Un impegno che si inserisce all'interno della richiesta di politiche europee che non siano più solo rigore e austerità, ma pensare a un'Europa sociale, solidaristica e che agisce su una rafforzata cooperazione fra stati regioni e città "L’elemento che più desidero sottolineare, in linea anche con l’obiettivo di crescita solidale della Strategia Europa 2020 è la necessità di ottenere una maggiore omogeneizzazione delle garanzie di tutela per i lavoratori occupati e per chi si affaccia sul mercato del lavoro e comuni politiche ed incentivi per ridurre sensibilmente la disoccupazione giovanile. Un aspetto fondamentale anche per rafforzare l'adesione e la fiducia dei cittadini europei nell'Unione che si può ottenere anche con un maggiore coinvolgimento dei nostri territori e delle nostre comunità", sottolinea Saliera per la quale "Questo significa una attuazione delle politiche europee più semplice perché più consapevole e più partecipata, significa garantirci istituzioni più reattive perché più vicine ai cittadini e che parlano con un linguaggio comprensibile. Si sottolinea a tal proposito il ruolo chiave dei mezzi di informazione locali e regionali e delle reti sociali nel fare percepire l'azione dell'Unione europea e nel promuovere le sue politiche e realizzazioni concrete”.

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11 Novembre 2018

Ricordo della Battaglia di Porta Lame

"La Battaglia di Porta Lame è una tappa fondamentale nel percorso di recupero della libertà degli Italiani, del riscatto della dignità della nostra Patria dopo 20 anni di dittatura e di guerra. Oggi è anche il momento per ricordare, con onore e rispetto, due grandi bolognesi che non ci sono più, Lino William Michelini e Giancarlo Grazia, che combatterono per la libertà di tutti noi".

6 Novembre 2018

Minuto di silenzio per Danilo Zavatta, caduto sul lavoro

Minuto di silenzio in Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per ricordare Danilo Zavatta, di dipendente della Protezione Civile che giovedì scorso è morto mentre effettuava il monitoraggio della diga-invaso di San Bartolo, nel ravennate.