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19 Maggio 2015

Il ricordo della Grande Guerra nella testimonianza degli ultimi

L’Assemblea legislativa regionale prosegue nel suo impegno per raccontare la tragedia dell’”inutile strage” (secondo la celebre definizione di Benedetto XV) della Prima guerra mondiale, e per farlo chiede ai cittadini di condividere i propri cimeli di guerra - dalle lettere, ai diari, alle memorie alle fotografie, dalle decorazioni militari alle tessere annonarie, quindi i documenti da sfollati e gli altri simboli di vite pressoché impossibili anche lontano dalle trincee - per creare un archivio della memoria on-line.

Mentre prosegue il tour per tutta l’Emilia-Romagna della mostra ‘#grandeguerra. L’Emilia-Romagna tra fronte e retrovia’, promossa dall’Assemblea legislativa in occasione del centesimo anniversario della Grande Guerra (1915-2015), entra infatti nel vivo anche la seconda parte del progetto, che ha lo scopo di coinvolgere i cittadini emiliano-romagnoli nelle celebrazioni del Centenario, invitandoli a condividere e mettere a disposizione della comunità quell’enorme patrimonio, ancora in gran parte sconosciuto e inesplorato, costituito dai fondi familiari. E’ un modo non solo per rendere onore e doveroso ricordo a quanti persero la vita nella prima grande tragedia del Novecento, ma anche per spiegare alle giovani generazioni l’assurdità della guerra, la brutalità e la ferocia che costrinsero dei ragazzi poco più che adolescenti a combattere un conflitto crudele. Le loro paure, le loro ansie, le loro speranze, spesso tradite, trovano così un contenitore in cui essere raccolte, studiate e divulgate. Pensiamo di dare così il nostro contributo a studiare, senza retorica, tutti gli aspetti di una delle pagine più travagliate della storia italiana. A curare il progetto saranno Mirco Carrattieri, Carlo De Maria, Luca Gorgolini e Fabio Montella, gli stessi ricercatori che hanno realizzato la mostra ‘#grandeguerra’: la raccolta dei documenti verrà effettuata, a partire da giugno 2015, in collaborazione con la rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna, l’Istituto per la storia e le memorie del '900 Parri Emilia-Romagna e il Museo civico del Risorgimento di Bologna. Tra settembre e novembre 2015, si procederà alla digitalizzazione e alla restituzione ai proprietari di questi documenti autobiografici. I materiali raccolti saranno oggetto di una ulteriore analisi da parte dai quattro studiosi, con l’obiettivo di realizzare una pubblicazione, per diffondere ulteriormente un patrimonio regionale ancora tutto da valorizzare. I materiali saranno scansionati o fotografati e restituiti ai proprietari. Per l'area emiliana si può contattare Mirco Carrattieri (email: presidenza@istoreco.re.it; cell. 339/1459817) o Fabio Montella (email: fa.mo@tiscalinet.it; cell. 338/7962690); per l'area romagnola Carlo De Maria (email: carlo.demaria2@unibo.it; tel. 0543/28999) oppure Luca Gorgolini (email: luca-gorgolini@libero.it; cell. 339/3968187).

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6 Agosto 2019

Cordoglio per i morti sul lavoro a Borgo Panigale

"Non si può morire di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze e la più forte vicinanza alle famiglie dei due operai rimasti vittime dell'incidente sul lavoro di Borgo Panigale. Purtroppo dobbiamo registrare un sempre maggior numero di caduti sul lavoro, piaga della nostra società che va contrastata con forza e determinazione".

4 Agosto 2019

L'Assemblea legislativa "salva" i palstici di Kenzo Tange

I "plastici di Tange" trovano casa in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Viale Aldo Moro "salva" così la storia di Bologna.