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6 Maggio 2015

Corecom, così la Regione aiuta i cittadini a vivere meglio

La pubblica amministrazione può semplificare la vita ai cittadini. Grandi compagnie telefoniche e pay tv. Sono sempre di più gli emiliano-romagnoli che si rivolgono al Corecom per problemi (soprattutto fatture) con i colossi della comunicazione.

E la strategia, a quanto sembra, paga. Nel 2014 sono state 6.078 le conciliazioni patrocinate dall'istituto di garanzia della Regione, in aumento di quasi il 30% rispetto all'anno precedente, per un totale di 2,85 milioni di euro restituiti a famiglie e imprese (in aumento del 22%), grazie all'83% di istanze andate a buon fine. La maggior parte delle controversie (40%) riguarda le fatturazioni, seguite da problemi legati a malfunzionamento e disservizi (13%), recesso (9%) e portabilita' del numero (8,75%). La maggior parte delle istanze è arrivata da Bologna e provincia (35%), seguita da Modena (17%), che vede raddoppiare le contestazioni, e Forli'-Cesena (11%). Poi Ravenna (8%), Reggio Emilia (7,6%), Parma (6%), Rimini (5,5%), Ferrara (5%) e Piacenza (2,2%). Tutte le province fanno segnare un aumento delle controversie. Calano invece le istanze contro la pay tv: 131 milioni di euro complessivi a fronte dei 170 milioni del 2013. La stragrande maggioranza delle contestazioni arrivano dalle famiglie: sui 2,8 milioni di euro rimborsati, circa 300.000 euro riguardano le imprese. Il report sull'attività del Corecom lo abbiamo presentato oggi, insieme alla Presidente del Corecom stesso Giovanna Cosenza, in Regione: la media degli importi restituiti si aggira intorno ai 400 euro. Si tratta dunque di piccoli problemi, ma che per una famiglia diventano significativi soprattutto in un periodo di crisi economica. Il Corecom è dunque sempre più conosciuto dai cittadini e rappresenta un servizio virtuoso. E' un modo per aiutare e tutelare gli utenti delle comunicazioni", afferma Saliera.

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.