Post

20 Aprile 2015

Con "Il Ponte" aumenta la nostra lotta alle mafie

"L'inaugurazione di oggi è un segno di forza e di coesione della nostra terra: in questi anni la Regione, sia la Giunta sia l'Assemblea legislativa, hanno lavorato per difendere i nostri territori dalle infiltrazioni mafiose e per diffondere la cultura della legalità”.

La presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, ha partecipato questa mattina a Pieve di Cento (Bo) all’inaugurazione della struttura ‘Il Ponte’, destinata a ospitare famiglie con minori e in emergenza abitativa individuate dai Servizi sociali. Finalità pubbliche, dunque, per un immobile sequestrato alle mafie e consegnato 18 mesi fa al Comune in provincia di Bologna dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata, tramite la Prefettura del capoluogo regionale. Si tratta di una ex locanda-residence di circa 370 metri quadrati, a pochi metri dal centro storico di Pieve. All’interno dello stabile troverà spazio anche la nuova sede della Polizia municipale 'Reno Galliera' per Pieve e Castello d'Argile. “Per la mafia- prosegue Saliera- è ferale essere colpita nel patrimonio: per questo la Regione ha investito nel recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata e nella loro messa a disposizione dei cittadini nel più breve tempo possibile. Come Assemblea legislativa- chiude la presidente- il nostro sforzo è massimo per coinvolgere studenti e ragazzi in progetti di formazione e diffusione della cultura della legalità". Parte dell’immobile sarà quindi dedicata all’accoglienza temporanea di nuclei familiari con minori e in emergenza abitativa, difficoltà e disagio socio-economico, grazie alla realizzazione di 8 mini-appartamenti (6 monolocali e due bilocali). Il piano terra dello stabile sarà invece attrezzato per accogliere il presidio di Polizia municipale dei Comuni di Pieve di Cento e Castello d’Argile. Il costo totale del progetto è di 67.000 euro, il contributo regionale ammonta a 46.900 euro.

Post

17 Gennaio 2019

Barbarie sotto le Due Torri

Dopo la promulgazione delle leggi razziali i cittadini italiani di religione ebraica divennero italiani perseguitati in patria.Furono schedati dalle autorità del loro Paese che prepararono la strada ai rastrellamenti, alle deportazioni e allo sterminio.

15 Gennaio 2019

Cordoglio per la morte del Sindaco di Danzica

"Con dolore esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Pawel Adamowicz, uomo libero ed antifascista, e all'intera città di Danzica di cui per sei mandati è stato stimato ed amato sindaco".