Post

2 Aprile 2015

Parco dei Gessi, al via la tutela per gli agricoltori

Lo scorso 26 marzo è ripartito il Piano di controllo al cinghiale nel Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Si tratta di una scelta molto chiara per ridurre i danni derivati dagli ungolati all'agricoltura.

"Il Piano di controllo nel Parco dei Gessi è stato riavviato con un obiettivo molto chiaro: tutelare le coltivazioni agricole e con esse il reddito degli agricoltori, in un ambito particolarmente delicato dal punto di vista naturalistico ma anche antropico" spiega Massimo Rossi, Direttore dell'Ente per i Parchi dell'Emilia Orientale. Il Piano prevede l’impiego di tutte le attività che le vigenti leggi ammettono, è stato in tal senso autorizzato dall’ISPRA e nasce con un’ottica diversa da quella che, anche altrove, è stata praticata, ossia si interviene dove ve ne è la necessità, perché prelevare 100 animali in prossimità di un bosco o in zone calanchive è cosa ben diversa dal prelevarne lo sesso numero dove si fa agricoltura. Prosegue Rossi: "E’ in questo senso che coloro che sono stati e verranno coinvolti nelle diverse azioni, sono stati e saranno individuati di concerto con le organizzazioni agricole e con gli agricoltori del Parco, perché questi sono i primi interessati a che il Piano funzioni e se così sarà, o meno, lo si dovrà anche al loro impegno. Si riparte in un momento che ha visto, anche recentemente, nascere discussioni tra i tanti soggetti che si applicano a tale argomento. Una su tutte è stata quella della crescita esponenziale delle aziende colpite da danni a causa della sospensione invernale del vecchio piano. Ci pare corretto segnalare che le richieste di indennizzo danni dell’analogo periodo dello scorso anno, ossia a piano di controllo attivo, furono 12, contro le 14 degli ultimi cinque mesi e come le aziende che hanno presentato le richieste siano state sei in entrambi i periodi". Soddisfazione per la collaborazione tra associazioni agricole e Ente Parco è stata espressa da Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa regionale, che ricorda come "il lavoro dell'Ente Parco è molto prezioso per la cura dell'Appennino e la promozione del territorio e il sostegno alla nostra agricoltura. Per questo è fondamentale che prosegua la collaborazione tra soggetti diversi che hanno però l'unico obiettivo di migliorare la vita delle persone in montagna".

Post

20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.