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25 Marzo 2015

Poste, un servizio che è un diritto

“Gli uffici postali rappresentano un presidio dello Stato sul territorio oltre che un servizio a imprese e cittadini: per questo è bene che, dopo la sospensione del piano di chiusura di molti uffici in Emilia-Romagna, si passi al più presto al confronto tra Poste Italiane, sindacati e rappresentanti degli Enti Locali perché la sospensione del piano non sia solo un rinviare il problema, ma usare il tempo per una soluzione che tenga conto in primo luogo dei diritti dei cittadini e che garantisca l’universalità del servizio postale comunque dovuta ai cittadini”.

Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale, parteciperà domani a una tavola rotonda organizzata dalla Cgil dell’Emilia-Romagna dedicata al tema “Poste Italiane. Quel futuro tra privatizzazione e ridimensionamento del servizio universale” che si terrà nella sede del sindacato in via Marconi (Salone Di Vittorio) a partire dalle ore 9,30 e che vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Vincenzo Colla, segretario regionale della Cgil, Bruno Pizzica, segretario regionale Spi-Cgil, Gianni Melloni, direttore Anci Emilia-Romagna, e Massimo Cestaro, segretario generale Nazionale Slc-Cgil. “Nel 2012, come Regione, riuscimmo a evitare un taglio drammatico al numero degli uffici sul territorio, dobbiamo far sì che anche questa volta si vada in questa direzione. Il lavoro fatto in questi mesi dalle Regioni, dall’Anci, dall’Uncem e dai sindacati è stato determinante per sospendere il piano di chiusure, ora è il momento di un confronto nel merito”, sottolinea Saliera che allarga il discorso al futuro di Poste Italiane: “Ogni sviluppo dell’azienda ed ogni eventuale cambiamento dell’assetto societario non può prescindere da due elementi: garanzia del servizio universale postale unito a tutela e rafforzamento dell’occupazione. Il proposto piano strategico a 5 anni di investimenti di 3 miliardi non si sa ancora dove e come inciderà nella qualità del servizio universale comunque dovuta. Uffici postali e portalettere sono ancora punti fondamentali per l’erogazione dei servizi e la raccolta di fondi”.

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"Con dolore esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Pawel Adamowicz, uomo libero ed antifascista, e all'intera città di Danzica di cui per sei mandati è stato stimato ed amato sindaco".