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4 Marzo 2015

Gli studenti e la memoria del 2 agosto

Adesso parlano loro, gli studenti, che possono scegliere il nome di un nuovo portale dedicato alla ricostruzione della storia della strage alla stazione di Bologna e di quelle e di quelle dei treni Italicus e Rapido 904, ma anche dei fatti di terrorismo e di violenza politica che hanno colpito l’Emilia-Romagna negli anni ’70-’80 del Novecento.

Lo potranno fare partecipando a un referendum on line, collegandosi al sito dell’Assemblea legislativa regionale - http://www.assemblea.emr.it/ - o a quello dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 - http://www.stragi.it/: in entrambi i siti è attivo nella home page il banner #adessoparlatevoi, dove esprimere le proprie preferenze. La consultazione web andrà avanti fino al prossimo 20 marzo, quando si chiuderanno le urne virtuali. L’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, con il supporto dell’Assemblea legislativa regionale, da anni collabora con scuole di tutta la regione realizzando laboratori e percorsi didattici per proporre agli studenti, con rigore storico, la conoscenza di quegli eventi. Il progetto del nuovo portale nasce dopo la presa d’atto, in più circostanze, del fatto che la maggior parte dei giovani non sa della strage alla stazione di Bologna del 1980 e del contesto di quegli anni, o ne hanno una visione distorta. “Noi tutti, invece- scrivono Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, e Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari della strage di Bologna, in una lettera ai dirigenti scolastici per spiegare l’iniziativa- siamo consapevoli di quanto sia importante conoscere la storia di quel periodo, di cui si corre il rischio di perdere memoria e significato. Perché la conoscenza della storia ci aiuta a comprendere il presente e fa crescere quella coscienza critica che forma cittadini consapevoli”. L’obiettivo del sito cui gli studenti sono chiamati a decidere il nome è duplice: richiamare, in una mappatura virtuale, i luoghi e gli avvenimenti e fornire a insegnanti e studenti supporti e opportunità per lavorare sull’interpretazione storica e sulla memoria. “Il portale- sottolineano ancora Saliera e Bolognesi- riporterà infatti schede che ricostruiscono, con rigore documentale, i fatti, il contesto italiano e internazionale, le testimonianze e i percorsi della memoria, la cronologia degli eventi”. E “nella sezione dedicata alle scuole saranno disponibili strumenti e materiali con i quali gli insegnanti potranno strutturare unità didattiche, laboratori e approfondimenti e, nella parte dedicata agli studenti, strumenti per il loro lavoro”. E sfruttando il web, il canale di comunicazione più utilizzato dai giovani, “cercare di creare nella rete un luogo di dialogo e di condivisione, con la loro partecipazione diretta”. Entrando in #adessoparlatevoi, gli studenti possono esprime un giudizio da 0 a 10 (‘mi piace moltissimo’) fra cinque possibili nomi per il portale: 1) Pagineoscure 2) Archimemo 3) Stragistorie 4) Meppadimemoria 5) Memoriabinaria L’esito della consultazione dopo il 20 marzo, quando le scuole saranno informate dell’esito del referendum e della pubblicazione del portale. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Centro di ricerca e formazione Storia educazione politica, Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’ Università di Bologna e si colloca nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto dal ministero dell’Istruzione e dalle Associazioni aderenti alla Rete degli archivi per non dimenticare, per realizzare iniziative didattiche e formative volte ad approfondire il tema del terrorismo e a conservare tra i giovani la memoria di tutte le vittime.

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.