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13 Febbraio 2015

L'Europa si vede (poco) così

C’è poca Europa sui media del Vecchio continente. Ciascun Paese dell’Ue racconta “la propria storia”, ovvero narra lo scorrere dei secoli visto con gli occhiali della propria patria. Manca, in buona sostanza, un sistema dei media che sappia “raccontare” la storia con un’ottica europea.

Il dato emerge dal progetto “Storia e comunicazione in Europa”, realizzato dall’Istituto per la storia e le memorie del ‘900 - ‘Parri’ in collaborazione con l’Assemblea legislativa regionale. Presentato a fine 2014, il contenuto della ricerca sarà ora pubblicato sulla Rivista di studi internazionali, prestigiosa pubblicazione storiografica frutto della sinergia tra le Università di Torino, Toronto (Canada) e Lugano (Svizzera). Come Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna siamo orgogliosi di aver sostenuto questo studio innovativo: non solo ‘la storia accaduta’, ma soprattutto quella percepita. Ovvero quello che i nostri mezzi di informazione raccontano, descrivono. E l’assenza di un canovaccio comune europeo è un motivo di preoccupazione. La ricerca, coordinata dall’Istituto Parri, ha preso in considerazione trasmissioni televisive e social network (siti internet, Facebook, ecc…) a carattere storico nel periodo 2007-2014 in 14 nazioni dell’Unione europea (Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Belgio, Polonia, Lituania, Spagna, Slovacchia, Germania, Portogallo, Italia, Finlandia, Romania, Ungheria e Francia). È emerso che il modello di storia raccontato dalle Tv di ogni singolo Paese è strettamente nazionale, mentre solo per le grandi tragedie legate alle due Guerre Mondiali e ai totalitarismi del ‘900 ci sono letture storiografiche sovrannazionali. La ricerca dell’Istituto Parri è molto importante perché solo conoscendo i propri limiti è possibile mettere in azione quelle scelte che permettano di far maturare una vera cultura europea.

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.