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6 Febbraio 2015

Bandiere a mezz'asta in Regione per ricordare la strage di Parigi

No a razzismo e fanatismo. Sì a una società libera e democratica. Domani, sabato prossimo 7 febbraio, a un mese esatto dalla “strage di Parigi”, l’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna esporrà le bandiere a mezz’asta per ribadire l’impegno delle Istituzioni per la democrazia e la convivenza tra i popoli.

“Abbiamo aderito all’appello lanciato dal Coordinamento degli Enti Locali per la pace che chiedeva di ricordare i tragici fatti di Parigi”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che ricorda come “Non dobbiamo neppure dimenticare che il mondo che sta subendo da anni il terrorismo estremista di chi si dichiara, distorcendolo, fino al fanatismo, unico interprete del credo religioso islamico. Siamo di fronte ad una nuova forma di razzismo che nel passato ha creato odio, torture, morte, distruzioni e guerra. Un fanatismo dove si educa a divenire assassini giovani ragazzi a ben altro destinati nella vita. Per questo dobbiamo sempre tenere a mente la nostra Costituzione repubblicana che ci ricorda di come tutti i cittadini abbiano pari dignità sociale e siano eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E, inoltre, afferma che tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge e hanno diritto di organizzarsi”.

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17 Gennaio 2019

In Assemblea la tragedia delle vittime della Uno Bianca

Cosa si legge nelle carte del processo sulla vicenda della banda della Uno bianca? Qual è la verità storica e quella processuale? A parlarne agli studenti di conCittadini dell’Assemblea legislativa il sostituto procuratore di Bologna, Valter Giovannini, in un incontro organizzato lunedì prossimo, 21 gennaio, alle ore 9.30 nell’aula magna della Regione in viale Aldo Moro 30.

17 Gennaio 2019

Barbarie sotto le Due Torri

Dopo la promulgazione delle leggi razziali i cittadini italiani di religione ebraica divennero italiani perseguitati in patria.Furono schedati dalle autorità del loro Paese che prepararono la strada ai rastrellamenti, alle deportazioni e allo sterminio.