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4 Ottobre 2014

Pd Bologna, Saliera capolista: lettera aperta agli elettori

Care elettrici, cari elettori, mi chiamo Simonetta Saliera, sono nata nel 1956 a Pianoro, dove tuttora vivo con mio marito e mio figlio. Conseguita la maturità scientifica, insieme ad altri ragazzi e ragazze, abbiamo fondato la Cooperativa Avola. Dal 1980 sono dipendente della Pubblica Amministrazione. Nel 1985 ho iniziato l’attività amministrativa nel mio Comune, di cui sono stata prima assessore ai Servizi Sociali e poi sindaco (1990-1995 e 1999-2009). Dopo una breve esperienza al Comune di Bologna come assessore al Traffico, ho continuato l’impegno come Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, con deleghe al Bilancio, alla Sicurezza, alla Montagna e all’Europa.

In tutti questi anni al servizio della cosa pubblica ho cercato di tenere ben fermi alcuni valori che hanno sempre rappresentato le stelle polare della mia azione politica e amministrativa: socialità, lavoro e rettitudine. Ho lavorato per rafforzare le nostre comunità, cercando di creare solidarietà affinché nessuno si senta solo di fronte ai problemi della vita. Un imperativo morale che si è dipanato nelle varie attività di cui mi sono occupata in Regione: dalle politiche per il contrasto alla mafia (che hanno riscosso anche il plauso dell’Onu), al sostegno alle Unioni e, come qui da noi in Valsamoggia, le fusioni Comuni; dalle politiche per mantenere alta la qualità della vita in montagna, sino a elaborare progetti condivisi con Regioni europee per attrarre maggiori risorse.


Ho gestito un bilancio regionale che, nonostante i 1,7 miliardi imposti dallo Stato centrale, attraverso la discussione con tutte le associazioni delle parti sociali e delle imprese, ci ha consentito di mantenere le risorse per i servizi sociali, la scuola, la sanità, l’occupazione e il trasporto pubblico. Ascolto, dialogo e comprensione. Poi decisione.

 In questi anni al servizio della cosa pubblica ho sempre inteso la politica come progettazione per il futuro dei problemi e dei bisogni che nascono e si evolvono nelle nostre comunità. Lotto per una società dove i diritti dei deboli non diventino mai diritti deboli. Credo in un Partito Democratico che comprenda tutto questo. Un partito con idee chiare, la capacità di realizzarle, la propensione a costruire il futuro.

Per proseguire in questa lotta, ho accettato la candidatura come capolista nelle liste del Partito Democratico di Bologna in vista delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre. Si tratta di un appuntamento molto importanti: con il vostro voto deciderete non solo chi governerà l’Emilia-Romagna nei prossimi anni, ma soprattutto che Regione dovrà essere. Penso che, tutti insieme, possiamo dare un nuovo impulso al nostro territorio, duramente colpito da una crisi economica molto grave e da eventi naturali disastrosi. Insieme, dobbiamo tornare a dire forte che il lavoro (dipendente e autonomo, manuale e intellettuale) non può mai essere il sottoprodotto dello spread, ma è fonte di reddito e prima di tutto il simbolo stesso della dignità di ognuno di noi. Credo che tutti insieme saremo capaci di un soprassalto di dignità umana e di etica democratica. Sapremo riscattare il senso alto della politica, oggi ancora pesantemente afflitta da una malattia autoimmune di svilimento. Chiedo la vostra fiducia e il vostro aiuto per costruire una società che sà qual è il valore della giustizia sociale, della libertà, del dialogo e della solidarietà. Per questo alle elezioni del 23 novembre vi chiedo di votare per Stefano Bonaccini come Presidente e di darmi la vostra preferenza, scrivendo Saliera a fianco del simbolo del Pd.

Grazie per il vostro aiuto

Simonetta Saliera

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18 Luglio 2019

Trentin e Papignani, due sindacalisti di razza

“Ciao Bruno. Voglio rivolgere un doloroso ed affettuoso pensiero al compagno Bruno Papignani, caro amico, sindacalista e grande contrattualista, scomparso da pochi giorni che ha aiutato con passione ed intelligenza in più occasioni la Regione a risolvere difficili vertenze”.

16 Luglio 2019

Francobolli d'Europa per l'Emilia-Romagna

Olandesi e tedeschi amano il rombo dei motori di Ferrari e Maserati. Giuseppe Verdi, l’immancabile Guglielmo Marconi e il bolognese Giosuè Carducci la fanno da padrona in quelli dell’est (pre e post caduta del Muro di Berlino).