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10 Gennaio 2020

2020, quarantesimo anniversario della Strage fascista alla Stazione di Bologna

STRAGE BOLOGNA. MURALES PER VITTIME NEI CAPOLUOGHI DELL'EMILIA-R.

AL VIA PROGETTO, CON ARTISTI GEMELLATI A ISTITUTI D'ARTE E LICEI 

(DIRE) Bologna, 10 gen. - Un murales in ognuno dei nove capoluoghi di provincia dell'Emilia-Romagna per ricordare le vittime del 2 agosto 1980 nel 40esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. 

Anche per il 2020 si rinnova la collaborazione tra l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna e l'associazione dei familiari delle vittime. Dopo la trilogia teatrale curata da Matteo Belli (Cantiere 2 agosto, Sinfonia di Soccorsi, Un'altra vita), per il 2020 la collaborazione tra il 'parlamentino' di viale Aldo Moro e l'associazione sara' all'insegna dell'arte e dei giovani in "Come Sigillo nella cera. Progetto di street art". L'obiettivo su cui si sta lavorando e che si avvarra' della consulenza storica di Cinzia Venturoli, e' realizzare un murales in ognuna delle nove citta' capoluogo della regione (ovviamente in spazi pubblici gia' adibiti allo scopo artistico): verranno selezionati nove progetti proposti da altrettanti artisti, ad ognuno dei quali verra' "gemellato" un istituto d'arte o liceo artistico della provincia, i cui studenti dovranno collaborare in modo fattivo alla realizzazione dell'opera. I murales saranno inaugurati in contemporanea l'1 agosto 2020. E Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, apprezza l'idea sottolineando come "questa e'anche l'occasione per ringraziare la presidente Simonetta Saliera per il grande, unico e stupendo, lavoro che ha svolto in questi anni al servizio della democrazia e delle Istituzioni, dimostrando cosa significa ricoprire con disciplina e onore una importante carica pubblica". 

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.