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14 Dicembre 2019

Il ricordo dei Martiri di Sabbiuno

"Noi oggi continuiamo a piangere il sacrificio di quei giovani, ma ne vogliamo anche innalzare il coraggio.

La forza di aver detto no al fascismo, di non essersi accodati al “obbedivamo a un ordine”, il coraggio di aver saputo scegliere da che parte stare, e di aver scelto quella giusta. Il loro, come quello di tanti altri ragazzi e ragazze assassinate dai nazifascisti tra l’8 settembre 1943 e la Liberazione, fu il coraggio di credere tenacemente agli ideali ed ai valori che successivamente avrebbero dato la base alla nostra Costituzione". Così Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, ricorda i "Martiri di Sabbiuno" alla vigilia delle cerimonie ufficiali che domani ricorderanno i ragazzi fucilati dai nazifascisti nel dicembre del 1944. "La nostra democrazia, infatti, - sottolinea Saliera - è sancita da una Costituzione che non poteva dimenticare i milioni di morti, il rivolgimento radicale del mondo, il tramonto delle grandi culture europee, le deportazioni, il razzismo, lo sterminio di massa, la necessità e l’aspirazione di nuove forme di solidarietà e la messa al bando della guerra. Una Costituzione nata dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione, dal ricordo dei propri deportati, dei propri partigiani, dei propri militari uniti tutti nel non volere più né fascismo né nazismo, a costo della propria vita, a costo delle stragi e delle barbare rappresaglie naziste. Una Costituzione che sancisce l’Italia come una “Repubblica democratica fondata sul lavoro".

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8 Febbraio 2021

I quadri di Roffi per Don Lorenzoni e i cipressi di Montecalvo

La "Trilogia dei cipressi" dell'artista Giampaolo Roffi celebra gli alberi di Montecalvo e il loro salvataggio, realizzato grazie alla collaborazione tra cittadini, parrocchia e associazioni del territorio.

6 Gennaio 2021

Ricordo delle vittime dell'incidente ferroviario di Crevalcore

“Il ricordo di quanto avvenne a Crevalcore il 7 gennaio di 16 anni fa è motivo di dolore per tutti: i 17 morti, i feriti, lo strazio dei loro cari e dell’intera nostra comunità. Ma non bisogna dimenticare come il paese seppe reagire e affrontare con dignità e forza gli effetti del terribile disastro ferroviario”.