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29 Ottobre 2019

Carlo Soricelli 50 anni di pittore sociale

“Carlo Soricelli sa raccontare con passione e impegno civile la storia dell’altra Bologna, di quella parte meno potente della società che cerca riscatto e diritti e a cui la politica deve saper dare risposte. Questa mostra è un omaggio a lui e a quanti non hanno mai spesso di ricordare che dobbiamo sempre essere al fianco della parte meno potente delle nostre comunità”. 

Con queste parole Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha inaugurato, insieme a Roberto Morgantini delle Cucine popolari, la mostra “Carlo Soricelli. 1969-2019: i 50 anni del pittore sociale” allestita nei locali del Parlamento regionale e dedicata alle opere dell’ex operaio bolognese che con pennelli e terracotta ha attraversato mezzo secolo di storia. Visibilmente commosso, Soricelli ha ringraziato Saliera per l’attenzione sempre dimostrata ai temi del lavoro, della politica, dell’ambiente e della società. “Oggi per me è un bel giorno, in questi anni con Saliera abbiamo potuto vedere a cosa serve l’Assemblea legislativa”, ha spiegato il pittore mentre intratteneva il pubblico descrivendo le sue opere: un mondo di colori e di tele dove gli angeli hanno le rughe degli operai, le tute blu mangiano disciplinatamente nelle “gamelle” che tanto raccontano dell’amore delle loro mogli, negli occhi dei malati c’è più stupore che paura, lo stesso Lucio Dalla ha negli occhi l’attenzione alla parte più fragile della popolazione e le “donne di Kobane” sono il giusto tributo all’impegno del martoriato popolo curdo, la cui tragedia è tornata di recente attualità. Cani e gatti si abbracciano insieme nel nome dell’amicizia. “Ogni colpo di pennello racconta dell’evoluzione del nostro Paese, ma vedendo la storia con gli occhi dei più deboli, ‘degli ultimi’”, sottolinea Saliera.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".