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6 Ottobre 2019

Ricordando Fernando Santi

"Ricordare Fernando Santi è un modo per rendere omaggio a tutti coloro che, durante la Resistenza e i primi anni del Secondo Dopoguerra, hanno lottato prima per liberare l'Italia dal nazifascismo, poi per costruire una società basata sullo stato di diritto in cui affermare i valori di libertà, democrazia e giustizia sociale".

Così Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, in un messaggio inviato in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della morte di Fernando Santi, partigiano, sindacalista e parlamentare di idee di socialiste nativo di Parma. Le celebrazioni si sono tenute oggi nei locali del Parlamento regionale di viale Aldo Moro organizzate dall'Istituto Italiano Fernando Santi con la partecipazione, tra gli altri, del Presidente dell'Istituto Luciano Luciani, Michele Achilli e Luigi Covatta, entrambi a lungo parlamentari del Psi, e di Giorgio Tonelli in rappresentanza delle Acli. Nato a Parma nel 1902, Santi aderisce giovanissimo al Psi e riveste varie cariche nazionali nel partito e nel sindacato per tutti gli anni '20. Perseguitato durante il fascismo, partecipa alla Resistenza ed è a Milano il 25 aprile 1945. Nel 1947 diventa uno dei segretari generali della CGIL (allora unitaria) insieme al democristiano Giulio Pastore e al comunista Giuseppe Di Vittorio. Eletto parlamentare nel 1948, sarà confermato in tutte le elezioni fino al 1968. Muore nel 1969.

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8 Febbraio 2021

I quadri di Roffi per Don Lorenzoni e i cipressi di Montecalvo

La "Trilogia dei cipressi" dell'artista Giampaolo Roffi celebra gli alberi di Montecalvo e il loro salvataggio, realizzato grazie alla collaborazione tra cittadini, parrocchia e associazioni del territorio.

6 Gennaio 2021

Ricordo delle vittime dell'incidente ferroviario di Crevalcore

“Il ricordo di quanto avvenne a Crevalcore il 7 gennaio di 16 anni fa è motivo di dolore per tutti: i 17 morti, i feriti, lo strazio dei loro cari e dell’intera nostra comunità. Ma non bisogna dimenticare come il paese seppe reagire e affrontare con dignità e forza gli effetti del terribile disastro ferroviario”.