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2 Ottobre 2019

Gli scalpellini di Montovolo hanno regalato quattro loro opere all'Assemblea legislativa

Quattro opere, quattro scalpellini: un unico grande dono all’Assemblea legislativa regionale.

Reduci dal successo dell’inaugurazione di “Idee di pietra”, mostra allestita nei locali del Parlamento di viale Aldo Moro le opere degli scalpellini di Montovolo, i quattro artisti le cui opere sono in mostra (Luigi Faggioli, Alfredo Marchi, Daniele Pandolfini e Giancarlo Degli Esposti) hanno deciso di donare all’Assemblea legislativa regionale quattro delle loro opere scolpite nella pietra arenaria della montagna bolognese. “E’ un dono che ci onora e che valorizza il nostro lavoro”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa di viale Aldo Moro, che ieri sera, insieme ai quattro scalpellini e al curatore della mostra Stefano Vannini, ha inaugurato “Idee di pietra” alla presenza di cittadini ed artisti che hanno affollato l’Assemblea legislativa. “In questo modo valorizziamo il nostro Appennino bolognese, le nostre tradizioni, la cultura e l’arte”, spiega Saliera che ricorda come la mostra degli scalpellini di Montovolo si inserisce a pieno nei percorsi di valorizzazione dell’arte emiliano-romagnola realizzati in questi anni dall’Assemblea legislativa. Presenti al taglio del nastro di “Idee di pietra” anche i consiglieri regionali Stefano Caliandro e Igor Taruffi e una nutrita pattuglia in rappresentanza del Comune di Bologna guidata dai consiglieri comunali Claudio Mazzanti e Nicola Di Filippo.

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8 Febbraio 2021

I quadri di Roffi per Don Lorenzoni e i cipressi di Montecalvo

La "Trilogia dei cipressi" dell'artista Giampaolo Roffi celebra gli alberi di Montecalvo e il loro salvataggio, realizzato grazie alla collaborazione tra cittadini, parrocchia e associazioni del territorio.

6 Gennaio 2021

Ricordo delle vittime dell'incidente ferroviario di Crevalcore

“Il ricordo di quanto avvenne a Crevalcore il 7 gennaio di 16 anni fa è motivo di dolore per tutti: i 17 morti, i feriti, lo strazio dei loro cari e dell’intera nostra comunità. Ma non bisogna dimenticare come il paese seppe reagire e affrontare con dignità e forza gli effetti del terribile disastro ferroviario”.