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29 Giugno 2019

La storia degli scalpellini di Montovolo diventa un libro

La loro storia è quella della nostra terra.

Viene da lontano e racconta di come con le nude mani e la forza delle braccia massi di pietra informe sono diventate opere d’arte di vita quotidiana. Colpo di scalpello dopo colpo di scalpello la massa informe delle montagne dell’Appennino bolognese è diventata mattoni per case, archi di abbellimento di palazzi nobiliari, fontane e immagini votive che parlano di una spiritualità popolare, sincere quanto antica. La storia degli scalpellini bolognesi rivive in “Storie di pietre e di scalpellini nel Bolognese”, volume di Alfredo Marchi realizzato dal Gruppo di Studi Alta Valle del Reno e dall’Associazione Fulvio Ciancabilla con il patrocinio non oneroso dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. “Maestro vuol dire insegnare e trasmettere conoscenze e valori. Così anche il duro lavoro dello scalpellino si fa arte: questo volume vuole dare il giusto riconoscimento a tutti coloro che con il sudore della fatica e l’uso della conoscenza hanno dato lustro alla nostra terra e quegli appassionati e alle loro associazioni che oggi le raccontano e ne fanno rivivere la storia e la dignità”, scrive nell’introduzione al volume Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Il volume curato da Marchi racconta dell’esperienza degli scalpellini di Montovolo, di come fa ogni sasso a diventare pietra ben squadrata in grado di legarsi l’una alle altre anche in assenza di malte e cementi. “Storie di pietre e di scalpellini nel Bolognese” raccoglie testimonianze di una vita di tante persone che nelle cave ci sono nate e cresciute. Di chi ha fatto della fatica quotidiana una missione di vita. Il volume verrà presentato il 6 luglio prossimo alle ore 9,30 a Scola (Grizzana Morandi) alla presenza dell'autore e, tra gli altri, della Presidente dell'Assemblea legislativa Saliera.

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18 Settembre 2020

I 70 anni di sacerdozio di Don Lorenzo Lorenzoni

Parrocchia di Montecalvo in festa con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, per i 70 anni di ordinamento sacerdotale di Don Lorenzo Lorenzoni, il parroco 94 enne che oltre 10 anni ha letteralmente ricostruito la parrocchia alle porte di Bologna e che proprio da sette decenni è in "servizio permanente", prete dalla mattina alla sera sempre in attività.

24 Agosto 2020

Referendum 20-21 settembre 2020: le ragioni del NO

"L'Idea di Pianoro" REFERENDUM DI SETTEMBRE. Abbiamo chiesto un giudizio a Simonetta Saliera, già sindaco di Pianoro e presidente dell'Assemblea regionale: "Torniamo alla Costituzione. Il valore di una Costituzione e la sua efficacia li si misura nell'arco dei decenni. Da troppi anni la nostra Costituzione (che fu il frutto dell'incontro tra le culture democratiche laiche, cattoliche e marxiste, all'indomani dell'immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale) è sotto attacco, tenuta come un foglio sospeso sul bordo di un cestino.