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20 Giugno 2019

Le storie di Miriam

“Le storie di Miriam” diventano un libro grazie all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. E sono consultabili in tutte le Biblioteche aderenti all’Istituzione Biblioteche di Bologna. Miriam è Miriam Ridolfi, una raffinata signora sulla settantina che il 2 agosto 1980 era stata da pochi giorni nominata assessore al Comune di Bologna.

Nelle ore successive alla strage alla Stazione si trovò a crescere molto in fretta: dovette coordinare i soccorsi, ascoltare la disperazione dei feriti, rincuorare i soccorritori, dare voce alla rabbia delle vittime. Dimostrò come ci si comporta quando si ricopre un’importante carica pubblica. E lo fece tanto bene che il giorno dei funerali delle 85 vittime il Presidente della Repubblica Sandro Pertini le fece una carezza. Negli anni, smessa la fascia tricolore, Miriam è tornata ad insegnare. E ha voluto mettere nero su bianco “il suo 2 agosto”: ricordi che vanno al di là della storia, parole che sono lezioni di vita. Vicende dove tornano i nomi di Teresa Alberti, Primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, di Libero Volta, impeccabile dirigente del Comune di Bologna, e dei tanti altri che il 2 agosto non si arresero. Esperienze unite da un solo filo rosso: Bologna resistette al piano stragista perché, come insegna Miriam “ognuno fece la propria parte in modo coordinato gli uni con gli altri”. In occasione del 39° anniversario della Strage del 2 agosto, Ridolfi e l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna presieduta da Simonetta Saliera hanno raccolto in un volume queste esperienze, queste lezioni di vita. Ne è nato “Le storie di Miriam”, pubblicazione che il Parlamento regionale ha messo a disposizione dei cittadini mandandone copia alle biblioteche pubbliche. “Miriam Ridolfi è una testimone del tempo, è una maestra della memoria. Non si è mai arresa e continua a dare il proprio contributo alla nostra comunità raccontando ciò che avvenne il 2 agosto 1980: ci volle la sua razionalità per affrontare una situazione incredibile e superare l’annichilimento iniziale ed avviare la rete di soccorsi che si mise in moto con grande spontaneità: Miriam nel Palazzo Comunale, Teresa nel Pronto Soccorso del Maggiore, Agide alla guida dell’autobus numero 37, Negrini responsabile sindacale tassisti ne furono il simbolo, ma tanti Pietro, Luisa, Mario, Anna, Guido….si impegnarono a scavare tra le macerie per prestare aiuto ai tanti, troppi, feriti a fianco dei vigili del fuoco, degli infermieri delle ambulanze, dei vigili urbani e di tutte le atre forze dell’ordine che erano accorse”, spiega la Presidente Saliera che sottolinea come “Le “Storie di Miriam” sono dei tasselli della nostra memoria condivisa, servono a contrastare la tentazione dell’oblio e della rassegnazione. Spingono a fare ognuno la propria parte: Istituzioni e cittadini insieme perché ogni nostro gesto sia quello di “Staffette della memoria” che rinnovano, generazione dopo generazione, quella solidarietà umana istintiva e disinteressata che agisce verso chi ha bisogno e porta sollievo nella disperazione”.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.