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5 Giugno 2019

Mestieri in Appennino

Per scaldarsi nei rigidi mesi invernali c’erano i bachet (i bacchetti). Quando la neve copriva i campi, i contadini passavano il tempo chi a intrecciare la melga (la saggina) per scope e spazzole, chi diventava al scranen, il seggiolaio. Tutti guardavano fuori dalle finestre ripensando al paier, il pagliaio, monumento contadino che fino alla prima neve aveva ornato i prati vicino a casa.

Sono immagini di vita quotidiana della nostra vita contadina. Scene che fino alla metà degli anni ’80 del XX secolo era facile vedere in tante località del nostro Appennino e che oggi rivivono in “A forza di braccia. Mestieri in Appennino”, mostra fotografica di Frediano Salomoni che sarà allestita nei locali dell’Assemblea legislativa regionale, in viale Aldo Moro, con inaugurazione il 10 giugno prossimo alle ore 18. “Le foto di Frediano Salomoni e i e le didascalie di Adriano Simoncini vogliono essere un atto di omaggio: fotografie che ricordano luoghi, mestieri, tradizioni di vita della parte più fragile del nostro territorio raccontano di un mondo scomparso e lontano, ma che invece nei suoi valori è tuttora vivo e attuale”, spiega Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, che inaugurerà la mostra insieme a Salomoni e Simoncini. Realizzata grazie alla collaborazione del Parlamento regionale con il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e il Museo di Arti e Mestieri Pietro Lazzarini, “A forza di braccia. Mestieri in Appennino” sarà visitabile fino al 10 luglio prossimo dal lunedì al venerdì ore 9-18.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".