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5 Giugno 2019

Mestieri in Appennino

Per scaldarsi nei rigidi mesi invernali c’erano i bachet (i bacchetti). Quando la neve copriva i campi, i contadini passavano il tempo chi a intrecciare la melga (la saggina) per scope e spazzole, chi diventava al scranen, il seggiolaio. Tutti guardavano fuori dalle finestre ripensando al paier, il pagliaio, monumento contadino che fino alla prima neve aveva ornato i prati vicino a casa.

Sono immagini di vita quotidiana della nostra vita contadina. Scene che fino alla metà degli anni ’80 del XX secolo era facile vedere in tante località del nostro Appennino e che oggi rivivono in “A forza di braccia. Mestieri in Appennino”, mostra fotografica di Frediano Salomoni che sarà allestita nei locali dell’Assemblea legislativa regionale, in viale Aldo Moro, con inaugurazione il 10 giugno prossimo alle ore 18. “Le foto di Frediano Salomoni e i e le didascalie di Adriano Simoncini vogliono essere un atto di omaggio: fotografie che ricordano luoghi, mestieri, tradizioni di vita della parte più fragile del nostro territorio raccontano di un mondo scomparso e lontano, ma che invece nei suoi valori è tuttora vivo e attuale”, spiega Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, che inaugurerà la mostra insieme a Salomoni e Simoncini. Realizzata grazie alla collaborazione del Parlamento regionale con il Gruppo di Studi Savena Setta Sambro e il Museo di Arti e Mestieri Pietro Lazzarini, “A forza di braccia. Mestieri in Appennino” sarà visitabile fino al 10 luglio prossimo dal lunedì al venerdì ore 9-18.

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.