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12 Aprile 2019

Resistenza: la parola all'Arte

Il volto travagliato di Papà Cervi, i soldati “marziani” di Sebastian Matta. I tratti severi e tragici dei "Martiri di Casalecchio" di Mario Nanni. Poi ancora l'inossidabile Renato Guttuso, il bolognese Aldo Borgonzoni, il raffinato Maurizio Bottarelli, l'eterno Leone Pancaldi. L'epopea della Resistenza rivive attraverso l'arte e si invera nei locali dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Alle ore 18 di venerdì prossimo 19 aprile 2019, la Presidente del Parlamento regionale e la Presidente di Anpi Bologna Anna Cocchi inaugureranno “Resistenza: la voce dell’arte”, mostra d’arte curata da Sandro Malossini in occasione dei festeggiamenti del 74° anniversario della Liberazione, con l'esposizione di oltre 60 opere a tema di autori di spessore internazionale. In questo parterre de rois un posto d’onore va a Mario Nanni con una sezione speciale intitolata non a caso “Omaggio a Mario Nanni”: Mario Nanni, pittore di fama internazionale è anche l'ultimo partigiano vivente della Brigata Stella Rossa che, al comando di Mario "Lupo" Musolesi liberò l'Appennino bolognese dall'occupazione nazifascista. Di Nanni saranno esposti in particolare i dipinti "I Martiri di Casalecchio". L'intera mostra, visitabile fino al 20 maggio prossimo nei giorni non festivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, è concepita come un percorso attraverso l'arte italiana della seconda metà del '900 in modo che ogni opera sensibilizzi i visitatori sui valori di Libertà e democrazia che furono propri del movimento partigiano e che portarono alla Repubblica italiana e alla sua Costituzione democratica.

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25 Aprile 2019

Francobolli bolognesi

Il più gettonato è Guglielmo Marconi, l'inventore della radio, celebrato tanto prima nell'Italia sabauda poi in quella repubblicana, ma anche a San Marino e in Vaticano.

24 Aprile 2019

Condanna per lo sfregio alla lapide della Bolognina

"Condanniamo nel modo più risoluto e senza appello l'ennesimo grave sfregio ai simboli della lotta di Liberazione e della Resistenza. A Bologna violenze di questo tipo non possono avere né spazi, né tolleranza.