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28 Gennaio 2019

Casaglia 2018, un video per ricordare

La signora Cornelia Paselli che racconta la sua esperienza di sopravvissuta all'eccidio di Monte Sole, don Giuseppe Dossetti che confuta le folli teorie hitleriane su razza e guerra. La storia del cimitero di Casaglia diventa eterna in un docufilm.

Si chiama "Casaglia 2018", 15 minuti realizzati dall'Ente Parchi Emilia-Orientale in occasione della cerimonia per il restauro del campo santo prevista per sabato prossimo, 2 febbraio 2019, alla presenza della Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera, dell'ambasciatore di Germania in Italia Vicktor Elbling, del Sindaco di Marzabotto Romano Franchi e del Presidente dell'Ente Parchi Sandro Ceccoli. Un quarto d'ora di grande suggestione che inizia con le parole di don Dossetti e della sopravvissuta Cornelia Paselli: parole ferme, che si completano a vicenda, e suonano come un monito a non dimenticare per non rivivere l'orrore della violenza e della negazione della dignità umana. L'occhio del regista vola poi sui luoghi di Casaglia, il verde delle colline e la serenità del cielo, ai quali è affidato per l'eternità l'insegnamento che viene dal no alla barbarie umana. Nel finale un cippo, un monumento pieno di significato pur nella sua semplicità: quello che ricorda il sacrificio dei partigiani della Brigata Sella Rossa. A far da colonna sonora "Della fine del mondo", composta nel 1940 dal musicista Olivier Messiaen durante l'internamento nel campo nazista di Gorlitz, al confine tra Polonia e Germania. "Abbiamo voluto realizzare questo video perché dalla condanna degli orrori del passato nasca un'idea positiva di futuro, vogliamo riaffermare valori universali di dignità della persona", spiega Sandro Ceccoli. "Casaglia 2018" verrà proiettato sabato prossimo in occasione dell'incontro che si terrà a partire dalle ore 10 nei locali della Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto in viale Aldo Moro.

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24 Aprile 2019

Condanna per lo sfregio alla lapide della Bolognina

"Condanniamo nel modo più risoluto e senza appello l'ennesimo grave sfregio ai simboli della lotta di Liberazione e della Resistenza. A Bologna violenze di questo tipo non possono avere né spazi, né tolleranza.

24 Aprile 2019

Buon 25 aprile!

"Se agli italiani fu risparmiata la dissoluzione territoriale del Paese, come in Germania, se fu risparmiato un governo militare straniero come in Giappone, se si poté evitare una lunga guerra civile come in Grecia, se si poté scegliere liberamente con un referendum se essere monarchia o repubblica, e, da subito, votare per partiti diversi, è perché nella lotta partigiana l'Italia si riscattò.