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20 Gennaio 2019

Arte Fiera 2019

Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna di nuovo protagonista di Arte Fiera, il fine settimana che riscalda l’inverno bolognese dedicato alla produzione artistica. Dopo le personali di Mario Nanni (2017) e Maurizio Bottarelli (2018), per Arte Fiera 2019 il Parlamento di viale Aldo Moro mette in mostra i propri gioielli di famiglia, ovvero le opere acquisite o donate nel corso di questi anni, e spalanca le porte alla città con due aperture straordinarie: primo febbraio ore 10 -21, sabato 2 febbraio ore 10-22 e domenica 3 febbraio ore 10-19.

Alle ore 19 del primo febbraio Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, inaugurerà “La collezione d’arte dell’Assemblea legislativa e le donazioni 2019-2019”. La mostra, curata da Sandro Malossini e inserita in “Art City Segnala 2019” in occasione di Arte Fiera, presenta tutto il corpus delle donazioni che tra il 2016 ed il 2019 hanno visto un rinnovato interesse, da parte di numerosissimi artisti, nei confronti dell'Assemblea legislativa e della sua attività promozionale e di valorizzazione dell'arte del proprio territorio. “Si tratta – spiega Saliera – di una collezione capace di ripercorre la storia dell'arte territoriale dagli anni Settanta ad oggi, una mostra ricca di stimoli per un approfondimento sui linguaggi e le ricerche che hanno attraversato gli ultimi quarant'anni d'arte in Regione. Grazie al lavoro di questi anni, questa mostra vede, accanto al patrimonio consolidato, l'ingresso nella sede del Parlamento regionale di venti nuove opere”. Saranno esposte alcune opere che hanno costituito il primo nucleo del patrimonio artistico dell’Assemblea legislativa: un grande mosaico di Aldo Borgonzoni, due importanti altorilievi di Angelo Biancini, i cartoni preparatori dell’affresco di Ilario Rossi dedicato all’eccidio di Marzabotto, alcune opere di Carlo Zauli, un paesaggio di Carlo Mattioli, una scultura di Quinto Ghermandi, ed altre interessanti opere di artisti emiliano romagnoli. Lavori che si affiancano alle donazioni che negli ultimi anni, dal 2016 al 2019, hanno implementato un patrimonio che si sta definendo come collezione d’arte moderna e contemporanea dedicata al territorio. Dalle ricerche di area figurativa passando per l’esperienza informale fino agli ultimi esiti formali e concettuali, si potrà trovare riscontro della presenza di grandi interpreti dei linguaggi e delle ricerche artistiche nazionali ed internazionali. La scultura viene rappresentata da Adriano Avanzolini, Mirta Carroli, Paolo G. Conti, Mauro Mazzali, e dalle ultime donazioni di Sergio Monari, Marco Fornaciari, Sergio Zanni e Silvano Chinni. La pittura si trova nelle tele di Maurizio Bottarelli, Ilario Rossi, Vittorio Mascalchi, Mario Nanni, Fabio Torre, Antonio Mazzotti, Leone Pancaldi, Giorgio Zucchini, Vincenzo Satta, Bruno De Angelis, Daniele Degli Angeli, Walter Cascio, Tatsunori Kano, Roberto Pagnani, Fuck Aliens ed in quelle di nuova acquisizione: Bruno Pulga, Piero Copertini, Carlo Mastronardi, Luciano Bertacchini, Alfonso Frasnedi, Enzo Tinarelli, Gianfranco Goberti, Riccardo Camoni. Alcune grandi carte ci fanno poi scoprire la suggestione che il supporto può dare partecipando alla composizione dell’opera: Enrico Mulazzani e Franco Filippi ne sono un bell’esempio. L’area più concettuale è significativamente figurata dalle opere di Nanni Menetti, Maurizio Osti, Marco Pellizzola, GianPaolo Roffi. “La collezione d’arte dell’Assemblea legislativa e le donazioni 2016-2019” sarà visitabile dal lunedì al venerdì fino al 3 marzo prossimo dalle ore 9 alle ore 18.

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.