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18 Gennaio 2019

Restaurato il Cimitero di Casaglia

Prima lo hanno smontato pietra dopo pietra. Poi, una volta restaurata pietra dopo pietra e rifatte le fondamenta, lo hanno rimontato mattone su mattone. Con un lavoro certosino, che testimonia come la memoria si edifichi fin dalle piccole cose, con dedizione e tenacia.

Hanno salvato dall’usura del tempo uno dei luoghi simbolo della nostra storia: il teatro del feroce eccidio nazifascista di Monte Sole, il Campo Santo dove riposano monsignor Luciano Gherardi, che quella strage denunciò e fece conoscere al mondo, e don Giuseppe Dossetti, uno dei padri dell’Italia repubblicana e antifascista. Sabato 2 febbraio 2019 verrà solennemente celebrato il restauro del Cimitero di Casaglia di cui è stato oggetto grazie all’impegno del Comune di Marzabotto e dell’Ente Parchi Emilia-Orientale alla presenza di Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, e di Viktor Elbling, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia. L’appuntamento è alle ore 10 nei locali della Casa della Memoria e della Cultura (viale Aldo Moro, 2 Marzabotto) dove a fare gli onori di casa saranno il sindaco di Marzabotto Romano Franchi, il presidente dell’Ente Parco Sandro Ceccoli. “In questo luogo è testimoniata la storia della nostra comunità, trovano fondamento il nostro orrore per la guerra e la dittatura, la nostra lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza”, spiega Saliera che ricorda come “la nostra democrazia fonda le radici nella lotta di Liberazione, la nostra Repubblica trova i propri valori nella Resistenza”. Nel cimitero di Casaglia di Monte Sole il 29 settembre 1944 fu perpetrato l’eccidio di 84 persone, uno delle 115 stragi che complessivamente vennero a formare il più grande eccidio nazista dell’Europa Occidentale. Il luogo è divenuto nei decenni simbolo della strage tra il Setta e il Reno che nell’ultimo inverno di guerra vide i nazifascisti trucidare centinaia di innocenti, senza risparmiare né donne, né bambini, né infermi. Nel crepuscolo del ‘900 nel cimitero hanno trovato l’eterno riposo due sacerdoti del calibro di don Dossetti e di monsignor Gherardi. Un luogo simbolo dunque, che però da alcuni anni versava in una situazione di progressivo decadimento. Una situazione che ha indotto l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, in accordo con il Comune di Marzabotto, a promuovere un’azione di restauro e risanamento conservativo del cimitero di Casaglia costata 240.000 euro e finanziata dalla Repubblica Federale di Germania con il contributo del Comune di Marzabotto. “Abbiamo dato il contributo delle Istituzioni che rappresentiamo per preservare e tramandare un luogo importante per la nostra storia e per i valori che uniscono la nostra comunità”, spiegano Romano Franchi e Sandro Ceccoli.

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18 Settembre 2020

I 70 anni di sacerdozio di Don Lorenzo Lorenzoni

Parrocchia di Montecalvo in festa con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, per i 70 anni di ordinamento sacerdotale di Don Lorenzo Lorenzoni, il parroco 94 enne che oltre 10 anni ha letteralmente ricostruito la parrocchia alle porte di Bologna e che proprio da sette decenni è in "servizio permanente", prete dalla mattina alla sera sempre in attività.

24 Agosto 2020

Referendum 20-21 settembre 2020: le ragioni del NO

"L'Idea di Pianoro" REFERENDUM DI SETTEMBRE. Abbiamo chiesto un giudizio a Simonetta Saliera, già sindaco di Pianoro e presidente dell'Assemblea regionale: "Torniamo alla Costituzione. Il valore di una Costituzione e la sua efficacia li si misura nell'arco dei decenni. Da troppi anni la nostra Costituzione (che fu il frutto dell'incontro tra le culture democratiche laiche, cattoliche e marxiste, all'indomani dell'immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale) è sotto attacco, tenuta come un foglio sospeso sul bordo di un cestino.