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9 Gennaio 2019

I 45 anni della Chiesa ortodossa russa a Bologna

“Ai fedeli ortodossi e al clero della Chiesa di San Basilio nonché a quanti in questo quasi mezzo secolo di storia hanno dato il loro contributo affinché Bologna fosse una comunità viva e feconda, va il nostro saluto e la vicinanza in questo giorno di festa che ci allieta tutti perché apre il cuore alla speranza della reciproca convivenza e del rispetto fra tutte le persone”.

Questo il messaggio che Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, ha inviato alla Chiesa ortodossa di San Basilio di Bologna, che domenica prossima, 13 gennaio, con un solenne Te Deum alle ore 12, festeggerà i primi 45 anni di vita sotto le Due Torri. La Presidente Saliera, su invito del parroco della Chiesa Padre Serafim, parteciperà all’importante cerimonia che segna il legame tra la comunità emiliano romagnola e la Chiesa ortodossa. Già luogo di culto cristiano, il locale di via Sant’Isaia dove oggi ha sede la Chiesa ortodossa russa, venne trasformato in un deposito del sale da Napoleone. Nel 1973 i primi fedeli ortodossi (russi, greci e copti) arrivati a Bologna ottennero dall’amministrazione comunale del Sindaco Renato Zangheri di poter utilizzare quegli spazi a fini di culto: nel 1973 vennero consacrati come Chiesa di San Basilio, affiliata al Patriarcato Ortodosso di Mosca. Come confermato anche dalla ricerca “I monoteismi in Emilia-Romagna”, realizzata dall’Università di Bologna in collaborazione con l’Assemblea legislativa, la comunità ortodossa è fortemente radicata fra i nuovi cittadini dell’Emilia-Romagna, tanto da essere la confessione cristiana più seguita lungo la via Emilia.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".