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25 Ottobre 2018

Quando i migranti eravamo noi

"Quando i migranti eravamo noi (emiliano-romagnoli)". Dal 1876 al 1973 oltre un milione di emiliano-romagnoli prese la via dell’esilio per sfuggire alla miseria e alle difficoltà economiche della propria patria.

Salparono verso le Americhe negli anni della prima grande industrializzazione di inzio '900, quando le macchine a vapore "scacciavano" braccianti e mondine dai nostri campi. Fuggirono all'estero negli anni della dittatura fascista, quando la libertà di parola lasciava il passo al manganello e all'olio di ricino. Trovarono lavoro nelle miniere del Belgio e nelle fonderie tedesche negli anni del secondo dopoguerra, quando il boom economico trasformava la società riducendo la richiesta di manodopera. Le storie di questi migranti rivivono in "Emigrare ieri, emigrare oggi", mostra fotografica realizzata dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo-Assemblea legislativa regionale che verrà inaugurata domani alle 12.30 nei locali dell’Assemblea legislativa in viale Aldo Moro 50 a Bologna, e sarà visitabile fino all'8 novembre prossimo dal lunedì al venerdì.

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18 Marzo 2019

Il ricordo di Marco Biagi

“Ricordare la figura, il pensiero e l’opera di Marco Biagi è un dovere civile per tutte le Istituzioni. Il suo barbaro omicidio ferisce ancora tutta Bologna, la nostra regione e il Paese e interroga le nostre coscienze. Il dolore per la sua morte non trova pace perché è stata assassinata una persona e inferto un colpo ai valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto che sono alla base del nostro vivere comune e della coesione della nostra città”.

16 Marzo 2019

Al via i lavori per il Museo Presidio Ogr in Assemblea legislativa

La storia dell'Officina Grandi Riparazioni trova casa nell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna. Procedono infatti speditamente i lavori per realizzare il nuovo spazio espositivo dedicato alla storia dell’OGR di Bologna (oggi Officina Manutenzione Corrente) che dal luglio scorso ha lasciato la storica sede di Via Casarini per trasferirsi in via del Lazzaretto.