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3 Ottobre 2018

Il '68

Quali storie del ‘68 ci restituiscono gli archivi storici bolognesi? La città come rispose alle istanze espresse dal movimento? Vi fu una corrispondenza con quanto in quello stesso periodo stava accadendo nel resto d’Italia?

A questi e altri interrogativi risponde la mostra Non è che l’inizio: tracce del 1968 negli archivi bolognesi, che verrà esposta nei locali dell’Assemblea Legislativa dall’11 al 26 ottobre prossimi e che verrà poi riproposta in Palazzo d’Accursio dal 6 al 25 novembre. La mostra è promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna. Il taglio del nastro della mostra è previsto per le ore 10 di giovedì 11 ottobre prossimo alla presenza della Presidente del Parlamento regionale Simonetta Saliera, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, di Elisabetta Arioti (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna) e del curatore della mostra Mauro Maggiorani. Il percorso espositivo offre una rilettura del periodo che va dal 1967 al 1973 attraverso la documentazione conservata in alcuni importanti archivi pubblici e privati cittadini, selezionata alla luce di un asse tematico qualificante: la critica alla neutralità della scienza. Hanno partecipato con loro materiali all’esposizione: Archivio di Stato di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Camera del lavoro di Bologna, Archivio storico CISL metropolitana bolognese, Archivio storico della nuova sinistra "Marco Pezzi", Archivio storico dell'Università di Bologna, Archivio di storia delle donne, Archivio storico UDI Bologna, Archivio storico Unione fotografi organizzati, Istituzione Gian Franco Minguzzi.

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5 Luglio 2020

Cordoglio per la scomparsa di Carlo Flamigni

"Carlo Flamigni è stato medico rigoroso e politico coerente, impegnato nella difesa delle donne e dei loro diritti, della loro salute ed autodeterminazione. Ai suoi cari, a quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo e collaborare con lui vanno le mie più sentite condoglianze".

28 Febbraio 2020

Cordoglio alla famiglia Prodi per la morte di Matteo Prodi

"Esprimo il mio dolore e il mio cordoglio per il grave lutto che ha colpito la vostra famiglia".