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9 Settembre 2018

Achille Ardigò, dieci anni dopo

"Achille Ardigò ha rappresentato un valore per la nostra società democratica, un uomo di grande livello e umanità che ha saputo, anticipando tematiche e problemi molto attuali, sottolineare l’importanza dell’indipendenza della politica dall’economia e, soprattutto, rimettere al centro la dignità della persona umana, sottraendola alle strette regole del mercato.

Ricordandoci così che i diritti dei deboli non devono mai diventare diritti deboli. La vita di una persona non può mai valere meno di un barile di petrolio’: sono parole sue che l’illustre accademico volle che venissero lette dai famigliari al termine del suo funerale. Sono un testamento morale e politico che per tutti noi, Istituzioni in primo luogo, rappresentano un impegno per il presente e per il futuro". Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, ricorda così, nel primo decennale della morte, il Professor Achille Ardigò, sociologo e politico che ha segnato, insieme a Guido Fanti e Luigi Pedrazzi, una gran parte della storia della Bologna del secondo dopoguerra. "Cresciuto alla lezione del cristianesimo democratico di Giuseppe Dossetti e aperto al confronto dialettico con la parte più avanzata del pensiero comunista, Ardigò ha sempre saputo analizzare la società mettendo al centro la persona umana, i suoi bisogni e i suoi diritti", spiega Saliera nel messaggio inviato agli organizzatori della giornata di studi su “2008-2018: Achille Ardigò a dieci anni dalla scomparsa”, che si terrà domani nella Sala Tassinari del Comune di Bologna, per ricordare la figura del professor Ardigò.

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20 Novembre 2019

Solidarietà a Silvia Benaglia

"Mistificazione della realtà, violenza verbale, intimidazioni, aggressività non possono più fare parte del nostro sistema democratico, non si può pensare di intimidire attraverso fake news chi manifesta la propria libertà di espressione. 

18 Novembre 2019

Il professor Mattei dona la sua "Matilde di Canossa" all'Assemblea legislativa

“La Presidente Simonetta Saliera ha recuperato il legame tra Istituzione e arte: facendo un’attività estetica ha in realtà fatto un’attività etica visto che attraverso arte e cultura ha dato un cuore che batte a un contenitore burocratico e amministrativo come tutti noi pensavamo che fosse la Regione prima di visitare l’Assemblea e le opere in essa esposte”.