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28 Luglio 2018

"Volti e parole dal 2 agosto", al via la mostra fotografica in Assemblea legislativa

27 foto, 27 telegrammi. Il volto del Presidente Pertini e le parole di tanti cittadini che si strinsero attorno a Bologna. La gestualità del sindaco Renato Zangheri e il grido di dolore di operai, pensionati, insegnanti e perfino carcerati.

La tragedia della strage alla stazione di Bologna rivive in "Volti e parole dal 2 agosto", la mostra fotografica allestita nei locali dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna (viale Aldo Moro, 50 Bologna). La mostra raccoglie alcune foto contenute negli archivi dell'Associazione dei famigliari delle vittime della strage, e alcuni dei telegrammi che da tutto il mondo furono inviati all'allora sindaco di Bologna Renato Zangheri e che ora sono stati raccolti in "Sinfonia di Soccorsi. La solidarietà e il dolore del mondo al sindaco Zangheri", il volume realizzato dal Parlamento di viale Aldo Moro in occasione del 38° anniversario della Strage alla Stazione di Bologna. "Ringraziamo Paolo Bolognesi e l'Associazione dei famigliari per averci concesso di usare questo prezioso materiale. Abbiamo voluto allestire questa mostra non solo per ricordare e far ricordare quanto avvenne il 2 agosto 1980, ma anche come biglietto di benvenuto per accogliere i bolognesi che il 1 agosto sera ci faranno l'onore di venire in Assemblea legislativa per guardare insieme lo spettacolo di Matteo Belli e Cinzia Venturoli 'Sinfonia di Soccorsi' dedicato a quanti furono vicini alla nostra città dopo l'attentato", spiega Simonetta Saliera, Presidente del Parlamento regionale.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.