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1 Giugno 2018

Domani inaugurazione delle lapidi a ricordo di Antonio Montanari

Vestito da fantaccino ai tempi del fronte della Grande Guerra e la prima gita al mare con la famiglia negli anni del boom del miracolo economico.

Tutte in bianco e nero, tutte con quell’alone giallo delle foto del bel tempo che fu e per finire l’articolo con cui il Resto del Carlino dava notizia della sua morte nella strage fascista alla stazione di Bologna. La vita di Antonio Montanari, che con i suoi 86 anni fu la più anziana vittima della Strage alla Stazione del 2 agosto, rivive in una mostra permanente realizzata grazie alla collaborazione tra l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, l’Associazione dei famigliari delle vittime della strage e il Centro sociale Montanari di Bologna. Proprio nei locali del Centro sociale di via di Saliceto a lui intitolato, domani, alle ore 17,30, verrà inaugurata la mostra “Antonio Montanari. Una storia”. “In questi quattro pannelli, attraverso foto d’epoca, si racconta l’esistenza normale di un uomo normale che visse in modo normale e che però perì in uno dei più vili attentanti della nostra storia. Mai come ora è giusto ricordare e chiedere la verità sapendo che ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia”, spiega Simonetta Saliera, Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, che ha fortemente voluto l’allestimento permanente.

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21 Ottobre 2019

Solidarietà ai rider bolognesi licenziati via sms

"Il lavoro non è solo salario, ma dignità della persona umana: la drammatica vicenda dei riders bolognesi licenziati offende i valori stessi della nostra Costituzione".

18 Ottobre 2019

Successo per l'inaugurazione della mostra della Consulta fra le antiche arti bolognesi

“E’ una mostra chiara e semplice che dovrebbe essere molto presente nelle Istituzioni perché è un corso di formazione per la politica di oggi: guardandola si imparano molte cose e soprattutto come proseguire nella valorizzazione della nostra storia”.