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1 Aprile 2018

E' successo quel '68

Jean-Paul Sartre all'Università di Bologna e Jimi Hendrix che incanta la notte petroniana.

Dai cortei per "lo Statuto dei lavoratori" agli operai che incrociano le braccia in solidarietà con il bracciante di Avola, ucciso durante gli scontri con le forze dell'ordine. Poi ancora: Bruno Trentin che arringa le folle operaie in Piazza Maggiore, le manifestazioni studentesche e l'avvento dei "movimenti" giovanili con la loro carica di rivendicazioni, di speranza e di richiesta di nuovi diritti. A 50 anni di distanza dall'anno che cambiò per sempre il mondo, "il '68" rivive nelle foto dei più famosi fotografi bolognesi: da Luciano Nadalini a Enrico Pasquali, passando per Andrea Ruggeri, Umberto Gaggioli e tanti altri. L'appuntamento è per le ore 11 del 23 aprile prossimo, nei locali dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna in viale Aldo Moro a Bologna, Simonetta Saliera, Presidente del Parlamento regionale inaugurerà la mostra fotografica "E' successo quel '68. Appunti fotografici", da cui è stato realizzato un libro fotografico omonimo. "Come ci insegnò Vittorio Foa il '68 è stato l'anno in cui come non mai nella storia umana "un così piccolo numero di persone ha conquistato in così poco tempo un così gran numero di diritti per un così gran numero di persone". E' il modo - spiega Saliera - per ricordare la nostra storia, anche con le contraddizioni dell'epoca". La Presidente dell'Assemblea spiega come "nel cinquantesimo anniversario del '68 l'Assemblea legislativa ha deciso di ricordare questo snodo importante della storia patria con foto che raccontano quei mesi cruciali focalizzando l'obiettivo del ricordo e del pensiero sui valori del lavoro e della sua dignità in ossequio al primo articolo della nostro Costituzione repubblicana di cui, proprio quest'anno, festeggiamo i 70 anni di vita".

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".