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1 Marzo 2018

Contessa Viganò per la Festa della Donna dell'8 marzo

Renata Viganò testimonial dell’8 marzo 2018. In occasione della Festa della Donna l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ospiterà una mostra artistica dedicata alla partigiana e scrittrice bolognese.

Il taglio del nastro è previsto il 6 marzo prossimo alle ore 11 nei locali di viale Aldo Moro, 50 alla presenza della Presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera e delle autrici, un gruppo di studentesse ventenni che in questi mesi hanno “riletto” e trasformato in pannelli grafici “La bambola brutta”, uno dei libri più famosi di Renata Viganò. “Quest’anno la Costituzione italiana compie 70 anni: e ci è sembrato giusto ricordare la Festa della Donna grazie a delle giovani studentesse che raccontano per immagini una fra le donne della nostra città che più furono impegnate tanto nella lotta di Liberazione, quanto nell’attività culturale e divulgativa del secondo dopoguerra”, spiega Saliera che ricorda come per le Istituzioni sia un dovere celebrare l’8 marzo come ricordo della strada lunga e difficile che ha portato alla conquista dei diritti delle donne e come monito per ricordare quanto ci sia ancora tanto da fare perché quei diritti non vengano scippati e se ne aggiungano di nuovi. A dare nuova voce alle opere della Viganò sono state Dafne Carletti, Sofia Fiore, Margherita Occhilupo, Marta Selleri, Elena Sofia Tarozzi, ventenni studentesse dell’Alma Mater, per l’occasione autodenominate “Brigata Viganò”, che sono state coordinate da Tiziana Roversi e hanno operato con il consiglio scientifico di Antonio Faeti, il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna e di Bologna Children’s Bookfair, e il fondamentale contributo di ANPI, ARCI, CGIL, Fondazione Altobelli, UNIPOL e la collaborazione di tanti amici e volontari.

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23 Maggio 2018

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“L’Unione europea è una comunità che non possiamo dare per scontata e che va coltivata nello spirito di garantire pace, libertà, democrazia e giustizia sociale per creare sviluppo e benessere e meno diseguaglianze per chi ne fa parte: noi vogliamo contribuire a diffondere una cultura civica europea visto che l’istruzione e la cultura sono fattori importanti per rendere l’Europa più omogenea e per spalmarne l’identità”.