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9 Febbraio 2018

"Il mondo trasformato" conquista Monteveglio

“Il mondo trasformato” conquista l’Ente Parchi dell’Emilia-Orientale. Nella sede del Parco a Monteveglio, nel Comune di Valsamoggia in provincia di Bologna, sono stati esposti in maniera permanente i pannelli della mostra fotografica realizzata lo scorso giugno dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in occasione del G7 dell’Ambiente tenutosi nel capoluogo emiliano.

I pannelli, attraverso 33 foto realizzate dai più famosi fotografi bolognesi (Luciano Nadalini, Mario Rebeschini e Paolo Righi) raccontano di come sia cambiato il nostro clima dagli anni ’70 a oggi, aprono alla riflessione su cosa siano i cambiamenti climatici, su come l’uomo influisca sul territorio in cui vive. Dal Canada a Calderara di Reno, dalla pianura bolognese vista dall’alto all’Africa: le foto coprono tempo e spazio molto ampio e rappresentano una narrazione unica e di grande fascino. Ora, dopo essere state viste da scuole e appassionati dell’ambiente, i pannelli fotografici hanno trovato casa all’Ente Parco che le ha esposte all’ingresso della propria sede in via dell’Abbazia a Monteveglio. “E’ un ulteriore tassello nella collaborazione che come Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna stiamo portando avanti insieme ai nostri Parchi: coinvolgiamo tanti studenti, tanti ragazzi in attività di formazione e di sensibilizzazione sulla biodiversità e sulla tutela dell’ambiente”, spiega Simonetta Saliera, Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro. “La mostra ‘Il mondo trasformato’ è molto apprezzata da coloro che giornalmente frequentano il Parco e dalle scolaresche dei progetti di educazione ambientale: è un progetto molto importante che arricchisce il nostro lavoro”, fa eco Sandro Ceccoli, Presidente dell’Ente Parco Emilia-Orientale.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".