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3 Febbraio 2018

"Riconosciuta la nostra storia". Mutilati e Invalidi di Guerra hanno festeggiato i loro 100 anni in Assemblea legislativa

“Per l'Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna è un onore ospitarvi, ricordare i 100 anni della vostra associazione, nata per sanare le ferite della Prima Guerra Mondiale.

Ricordare il “Manifesto al Paese” vuol dire rendere merito a chi, un secolo fa, capì che la Grande Guerra non era stata l’ultima di quelle risorgimentali “d’elite”, ma la prima delle guerre moderne: con effetti sui civili e con la necessità di sanare le ferite che esse lasciano nella popolazione, nel mondo del lavoro e dell’impresa, nel tessuto civile della nazione quando smettono di tuonare i cannoni”. Con questo messaggio di saluto della Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, Simonetta Saliera, si è tenuto a Bologna, nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, il Convegno dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra che ha festeggiato il primo anniversario del “Manifesto al Paese”, ovvero l’atto fondativo dell’Associazione che rifletteva sugli orrori della Prima Guerra Mondiale e su come ricucire l’Italia dilaniata da 4 anni di conflitto. Di fronte ad una nutrita pattuglia di mutilati e invalidi di guerra provenienti da tutta la Regione, il Commendatore Giorgio Pancaldi, Presidente Anmig di Ferrara, ha voluto ringraziare la Presidente Saliera e l’Istituzione regionale: “Abbiamo trovato in Simonetta Saliera e nella nostra Assemblea legislativa regionale – spiega – un grande riconoscimento della nostra storia, dei nostri valori e del nostro ruolo nella storia d’Italia”. Sulla stessa linea Mariella Poli del’Anmig di Reggio Emilia e il Presidente nazionale dell’Anmig Claudio Betti che ha ripercorso le tappe fondamentali di questi 100 anni di attività e sottolineato l’attualità del messaggio universale del “Manifesto al Paese”.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".