Post

3 Febbraio 2018

"Riconosciuta la nostra storia". Mutilati e Invalidi di Guerra hanno festeggiato i loro 100 anni in Assemblea legislativa

“Per l'Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna è un onore ospitarvi, ricordare i 100 anni della vostra associazione, nata per sanare le ferite della Prima Guerra Mondiale.

Ricordare il “Manifesto al Paese” vuol dire rendere merito a chi, un secolo fa, capì che la Grande Guerra non era stata l’ultima di quelle risorgimentali “d’elite”, ma la prima delle guerre moderne: con effetti sui civili e con la necessità di sanare le ferite che esse lasciano nella popolazione, nel mondo del lavoro e dell’impresa, nel tessuto civile della nazione quando smettono di tuonare i cannoni”. Con questo messaggio di saluto della Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, Simonetta Saliera, si è tenuto a Bologna, nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, il Convegno dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra che ha festeggiato il primo anniversario del “Manifesto al Paese”, ovvero l’atto fondativo dell’Associazione che rifletteva sugli orrori della Prima Guerra Mondiale e su come ricucire l’Italia dilaniata da 4 anni di conflitto. Di fronte ad una nutrita pattuglia di mutilati e invalidi di guerra provenienti da tutta la Regione, il Commendatore Giorgio Pancaldi, Presidente Anmig di Ferrara, ha voluto ringraziare la Presidente Saliera e l’Istituzione regionale: “Abbiamo trovato in Simonetta Saliera e nella nostra Assemblea legislativa regionale – spiega – un grande riconoscimento della nostra storia, dei nostri valori e del nostro ruolo nella storia d’Italia”. Sulla stessa linea Mariella Poli del’Anmig di Reggio Emilia e il Presidente nazionale dell’Anmig Claudio Betti che ha ripercorso le tappe fondamentali di questi 100 anni di attività e sottolineato l’attualità del messaggio universale del “Manifesto al Paese”.

Post

24 Aprile 2019

Condanna per lo sfregio alla lapide della Bolognina

"Condanniamo nel modo più risoluto e senza appello l'ennesimo grave sfregio ai simboli della lotta di Liberazione e della Resistenza. A Bologna violenze di questo tipo non possono avere né spazi, né tolleranza.

24 Aprile 2019

Buon 25 aprile!

"Se agli italiani fu risparmiata la dissoluzione territoriale del Paese, come in Germania, se fu risparmiato un governo militare straniero come in Giappone, se si poté evitare una lunga guerra civile come in Grecia, se si poté scegliere liberamente con un referendum se essere monarchia o repubblica, e, da subito, votare per partiti diversi, è perché nella lotta partigiana l'Italia si riscattò.