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3 Febbraio 2018

"Riconosciuta la nostra storia". Mutilati e Invalidi di Guerra hanno festeggiato i loro 100 anni in Assemblea legislativa

“Per l'Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna è un onore ospitarvi, ricordare i 100 anni della vostra associazione, nata per sanare le ferite della Prima Guerra Mondiale.

Ricordare il “Manifesto al Paese” vuol dire rendere merito a chi, un secolo fa, capì che la Grande Guerra non era stata l’ultima di quelle risorgimentali “d’elite”, ma la prima delle guerre moderne: con effetti sui civili e con la necessità di sanare le ferite che esse lasciano nella popolazione, nel mondo del lavoro e dell’impresa, nel tessuto civile della nazione quando smettono di tuonare i cannoni”. Con questo messaggio di saluto della Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, Simonetta Saliera, si è tenuto a Bologna, nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, il Convegno dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra che ha festeggiato il primo anniversario del “Manifesto al Paese”, ovvero l’atto fondativo dell’Associazione che rifletteva sugli orrori della Prima Guerra Mondiale e su come ricucire l’Italia dilaniata da 4 anni di conflitto. Di fronte ad una nutrita pattuglia di mutilati e invalidi di guerra provenienti da tutta la Regione, il Commendatore Giorgio Pancaldi, Presidente Anmig di Ferrara, ha voluto ringraziare la Presidente Saliera e l’Istituzione regionale: “Abbiamo trovato in Simonetta Saliera e nella nostra Assemblea legislativa regionale – spiega – un grande riconoscimento della nostra storia, dei nostri valori e del nostro ruolo nella storia d’Italia”. Sulla stessa linea Mariella Poli del’Anmig di Reggio Emilia e il Presidente nazionale dell’Anmig Claudio Betti che ha ripercorso le tappe fondamentali di questi 100 anni di attività e sottolineato l’attualità del messaggio universale del “Manifesto al Paese”.

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.