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19 Dicembre 2017

Vittorio Emanuele III e le leggi razziali, non dimenticare

“Il reato della controfirma delle leggi razziali è di quelli che non vanno in prescrizione: il vostro dolore, la vostra rabbia è quella di tutta la nostra comunità.

Non possiamo dimenticare che, tra le tante nefandezze che caratterizzarono i suoi 46 anni di regno, Vittorio Emanuele III scelse di legare il proprio nome all’infamia delle Leggi Razziali del 1938 che l’allora Re firmò senza tentennamenti e senza obiezioni”. Così Simonetta Saliera in una lettera inviata oggi a Daniele De Paz, Presidente della Comunità ebraica di Bologna, in merito a quanto avvenuto ieri, con il rientro delle spoglie di Vittorio Emanuele III. Per Saliera si tratta di “una notizia che ferisce e addolora tutti noi. Le leggi Razziali furono la pagina più nefasta della Storia patria per le tragiche conseguenze che quel provvedimento portò in quella parte della popolazione italiana di religione ebraica. Le democrazie – si legge nella missiva inviata a De Paz – non devono aver paura dei fantasmi, ma chi dimentica il passato è condannato a riviverne le pagine peggiori”.

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20 Marzo 2019

Museo Ogr in Assemblea legislativa, la lettera di Afeva

“Grazie Presidente Saliera: Lei ci ha riavvicinati alle istituzioni repubblicane, e ha dato un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si riveste una importante carica pubblica”. A pochi giorni dall’avvio dei lavori per la realizzazione del Museo Ogr nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e nel giorno in cui è iniziato il trasferimento dei reperti storici, la Cgil, l’Afeva (Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto) e l’Associazione Artecittà ringraziano la Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna per il ruolo svolto nella salvaguardia del materiale della storica officina bolognese.

20 Marzo 2019

La Val di Zena si racconta in un volume

Dalla balena fossile di Gorgognano al tritone testato, dalla Grotta della Spipola alla Torre dell’Erede, passando per il Castello di Zena e la Pieve di Gorgognano.